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A Serra de’ Conti un “Bosco della Pace” e un monumento per dire No alle guerre

L'inaugurazione il prossimo 23 marzo, nel quadro delle iniziative per il centenario della Grande Guerra

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Soldati in trincea durante la prima Guerra mondiale

Nel quadro delle iniziative per il primo centenario della Guerra Mondiale (1914 / 1918) l’Amministrazione Comunale di Serra de’ Conti, in collaborazione con il Comitato appositamente costituitosi a Serra de’ Conti e sotto l’egida del Consiglio Regionale delle Marche, ha realizzato nel campus scolastico un ‘bosco urbano’ che prenderà il nome di ‘Bosco della Pace’ (un albero per ogni caduto nella grande guerra).


La nuova area boscata, tributo alla memoria degli eroici caduti ma anche mònito per le generazioni future a praticare le pace e a risolvere i conflitti con l’incontro,  il dialogo e la collaborazione, sarà inaugurata mercoledì 23 marzo, alle ore 11.

Parteciperanno alla iniziativa il Presidente del Consiglio Regionale delle Marche dott. Antonio Mastrovincenzo ed il nuovo Vescovo di Senigallia mons. Franco Manenti. Alla manifestazione interverranno altresì il corpo insegnante e le scolaresche della Scuola Primaria e Secondaria.

L’iniziativa, alla cui configurazione hanno concorso anche l’Istituto Comprensivo, il Circolo Legambiente, oltre alla Stalla San Fortunato, alla Brugiatelli Design ed alla “Rossi Enzo srl” di Ostra Vetere che ha con perizia e disponibilità realizzato il monumento collocato in corrispondenza del ‘bosco’, costituisce un virtuale punto di congiunzione con una consuetudine largamente praticata nel nostro Paese nel primo dopoguerra.

Negli anni venti in tanti Comuni italiani erano infatti stati realizzati parchi (o viali) della ‘rimembranza’, nei quali ad ogni essenza arborea posta a dimora corrispondeva il nome di un caduto. Molti di quei singolari ‘monumenti’ – che tramandavano il culto della memoria, il valore della identità cittadina associato a quello della Patria, il rispetto per le famiglie di quanti si erano immolati sul fronte – sono deperiti o sono addirittura scomparsi, spesso fagocitati dallo sviluppo dei centri urbani che ha nel tempo prodotto nuovi quartieri, nuove strade, nuove soluzioni di arredo urbano.

La comunità di Serra de’ Conti ha voluto ripristinare quella pratica e ‘ricostruire’ un bosco nel ricordo dei caduti, con una scelta però correttamente indirizzata alla pace, unico vero patrimonio al quale tutti (dai singoli alle Nazioni) debbono guardare per costruire un futuro migliore.

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