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Un comitato per bloccare l’inversione dei sensi di marcia a Ostra

Nasce "Sopravvivere ad Ostra" che riunisce alcuni cittadini e commercianti del centro storico

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Veduta di Ostra

Una sperimentazione che “passerà necessariamente attraverso le indicazioni e le segnalazioni dei cittadini utili a confermare o correggere la nostra proposta”. Così esordiva l’amministrazione comunale il 15 aprile, quale preludio di un mutamento drastico e radicale per quel che concerne l’assetto della circolazione nel centro storico di Ostra: l’inversione dei sensi di marcia di corso Mazzini, via Gramsci e via Riviera di Ponente.

Una scelta già sperimentata nel 2011, dettata dalla necessità di un cantiere aperto per lavori, ma che già dopo soli 15 giorni, aveva dato i suoi pessimi risultati in termini economici per gli esercizi commerciali del centro, portando così al ripristino iniziale del senso di circolazione. Una scelta aspramente criticata a suo tempo dall’allora opposizione (di cui facevano parte gli attuali sindaco e vicesindaco), ritenendola un’azione insensata che avrebbe sconvolto la vita non solo di chi abita in centro, ma anche delle attività economiche, nonché del resto della popolazione; una scelta per la quale doveva essere necessaria la presenza di un vigile 24 ore su 24 al fine di garantire la sicurezza, evitando così possibili incidenti; una scelta che sottolineava la pericolosità nel percorrere corso Mazzini in discesa (FOTO a destra), sia per le auto che acquistano maggiore velocità, sia per l’incolumità dei pedoni in transito.

Corso Mazzini, ad OstraA distanza di sei anni, tutte quelle criticità riscontrate non sono più tali. Tutt’altro, a detta dell’amministrazione, questa operazione dell’inversione dei sensi di marcia porterà a “migliorare la sicurezza dei pedoni, tutelare il patrimonio storico e artistico e rendere più accogliente e ordinato il centro a vantaggio di chi è residente o fruitore dei servizi presenti, anche a beneficio della costruzione di un’offerta turistica”.

Risoluta la presa di posizione di cittadini e commercianti che si sono autonomamente mobilitati contro tale decisione con una petizione, raccogliendo in poche settimane più di 1200 firme. Una protesta che corre per le vie della città sotto forma di lamentele, cartelli, post sui social, ecc…
Una protesta passata anche per la sala consiliare dove in molti si sono ritrovati lo scorso 12 maggio, assistendo ad un inaudito schiaffo alla democrazia in quanto, ancora prima che il Consiglio comunale fosse convocato e le firme depositate, il sindaco e la sua giunta avevano già deliberato il cambio della viabilità, rendendo dunque vano ogni tentativo di confronto democratico.

Eppure, niente finora sembra scalfire la ferma decisione di questa amministrazione.
E’ per questo motivo che noi cittadini e commercianti di Ostra, esasperati e stanchi di non essere ascoltati e considerati nei nostri suggerimenti, abbiamo deciso di costituire questo comitato “Sopravvivere ad Ostra, tentando con ogni mezzo di indurre il sindaco e la sua giunta a rivedere le proprie posizioni che, ne siamo certi, recheranno ingenti problemi alla sicurezza dei cittadini ed alle attività commerciali del centro.
Invitiamo tutti coloro che sono contrari a tale provvedimento a sostenere questa pagina e ad aiutarci nella realizzazione di prossime iniziative.

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