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Per la chiesa Madonna del Piano a Serra de’ Conti serve quasi 1 milione di euro

Diverse le segnalazioni dopo la crisi sismica ma i fondi ancora mancano: nel frattempo sono stati richiesti dei sopralluoghi

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Serra de' Conti, la chiesa abbandonata di S. Maria delle Grazie, detta comunemente Madonna del Piano

Ringraziamo i cittadini e le associazioni per la sollecitazione al recupero della chiesa di S. Maria delle Grazie in frazione Osteria, nota anche come Madonna del Piano. Sollecitazione che si pone a sostegno delle amministrazioni che, da circa vent’anni, sono impegnate alla ricerca dei fondi necessari con ripetuti tentativi, recenti e meno recenti, presso il ministero, attraverso la soprintendenza e presso altri uffici competenti in materia di beni culturali, che purtroppo non hanno avuto buon esito.

A seguito delle segnalazioni del Comune relative alla crisi sismica, in data 16 febbraio 2017, si è svolto un sopralluogo da parte dei tecnici ministeriali e gli uffici comunali hanno già trasmesso la scheda ove si ipotizza un intervento di 920.000 € per il “restauro conservativo e consolidamento degli elementi verticali e orizzontali e restauri degli elementi decorativi e pittorici” dell’edificio.
Per evidenti e comprensibili ragioni di priorità, non essendo Serra de’ Conti ricompresa nel c.d. “cratere” del terremoto, non sarà facile e rapido ottenere tali fondi, tuttavia è opportuno e di buonsenso perseguire questa strada.

Serra de' Conti, la chiesa abbandonata di S. Maria delle Grazie, detta comunemente Madonna del PianoQuanto all’affresco posto all’interno della chiesa, da un sopralluogo con esperti di circa tre anni fa non fu rilevata la necessità ed urgenza di rimuove il dipinto, operazione tecnicamente molto delicata (trattandosi appunto di un affresco aderente alla parete interna di una nicchia) e, naturalmente, soggetta alle autorizzazioni previste sia per l’accessibilità all’edificio, sia per la rimozione e spostamento che per l’eventuale ricollocazione dell’opera. Ringraziamo tuttavia coloro che si sono impegnati e che si impegneranno accanto all’amministrazione nel recupero e valorizzazione dei beni culturali, un settore in cui occorre adeguata sensibilità, buona tenacia e molta coerenza per ottenere risultati concreti.

In questo momento, siamo in attesa delle ulteriori verifiche e sopralluoghi tecnici, già richiesti, al fine di comprendere quali operazioni saranno possibili, e con quali tempistiche, tenuto conto dei problemi di sicurezza da affrontare per qualsiasi tipo d’intervento.

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