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“Visita Mastrovincenzo a Trecastelli, la solita autoreferenzialità”

Il consigliere Peverelli: "per il Pd è già iniziata la campagna elettorale..."

Antonio Mastrovincenzo

Ad un anno dal termine della consiliatura e con gli “abiti” di consigliere uscente pronti per essere “indossati”, debbo registrare l’ennesima passerella del politico di turno (ovviamente in quota al Partito Democratico) che, su invito del sindaco, si è recato a Trecastelli per confezionare uno spot elettorale in vista delle tanto attese elezioni comunali del 2019.


Il graditissimo ospite, il Presidente del Consiglio Regionale Marche Dott. Mastrovincenzo, si è prestato, ben “informato” dall’attuale amministrazione, a tessere le lodi per il lavoro svolto, ossia una fusione di tre realtà ben riuscita, la nuova scuola in corso d’opera, economie di scala, gli investimenti, insomma un esempio a cui ispirarsi.

All’incontro con il massimo rappresentante del Consesso legislativo regionale non erano però presenti i consiglieri comunali, perlomeno quelli di minoranza.

Posso comprendere che la mia presenza avrebbe viziato il confezionamento dello spot di partito, ma io credo che anche la mia voce avrebbe potuto contribuire alla formazione di un quadro “tendenzialmente” piu’ realistico dello stato dell’arte.

Infatti, sarebbe  stato interessante significare al sig. Presidente che la fusione, cosi come concepita dallo Statuto Comunale di Trecastelli, non ha affatto avuto luogo.

Doveva essere una fusione che dal centro politico amministrativo (il cd. potere) andasse verso il “basso”, ossia vero i nostri “datori di lavoro”cioè i cittadini elettori, e questo mediante la costituzione dei consigli municipali, ovvero dei mini consigli comunali, tre per l’esattezza, in rappresentanza delle tre municipalità( che quindi non esistono), ovvero Ripe, Castel Colonna e Monterado. Si dovevano ascoltare i cittadini si diceva, appunto, si diceva….

Si diceva anche “con la fusione mai piu’ unioni dei comuni” ma, appunto, si diceva, e tra il dire ed il fare, “c’è il mare”, ed eccoci servita la macro unione de “Le Terre della Marca Senone” che i cittadini di Trecastelli(e non solo) non volevano.

Ben venga il nuovo plesso scolastico di Ripe, ma rimarcare come l’amministrazione non sia ancora in grado di fornire gli indici di vulnerabilità sismica di tutti i plessi scolastici avrebbe, immagino, gettato sgradite ombre sul proprio operato. Quindi meglio sorvolare….

Nel corso di questi quattro anni è aumentato il costo del trasporto scolastico, sta aumentando progressivamente la Tari(gli altri tributi non possono essere aumentati, per ora, per espressa disposizione di legge) ed il servizio della mensa scolastica è stato drasticamente rivoluzionato con cuoche interne “cancellate” in favore di una mensa industriale che sarà gestita da una società di capitali avente fine di lucro(profitto).

Avremmo potuto anche discutere di qualche mutuo “di troppo” acceso dall’amministrazione per finanziare le opere pubbliche, così come di qualche “marginale” lacuna in punto di ordinaria manutenzione delle strutture pubbliche- proprio circa un mese fa, un ramo di un albero ubicato nel cortile di una scuola dell’infanzia comunale, che doveva essere oggetto di potatura come apertamente richiesto dall’istituto scolastico, è crollato sopra i giochi dei bambini ma, fortunatamente, i nostri piccoli ospiti, in quel preciso momento, dimoravano al sicuro all’interno delle proprie aule.

Tanto ancora ci sarebbe da puntualizzare, ma, del resto, l’autoreferenzialità rappresenta il punto di forza di questa amministrazione e del Partito Democratico.

Ma siamo veramente sicuri che è questo che vogliono i cittadini di Trecastelli?

Nicola Peverelli

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