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“Ragazzi del Liscio” e “Signori del Liscio”, una storia tutta ostrense

La lunga vicenda artistica di un gruppo che per tanti anni ha suonato in Italia nel ricordo di Giancarlo Barchiesi

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"Ragazzi del Liscio" e "Signori del Liscio"

I Ragazzi del Liscio poi I Signori del Liscio si sono costituiti nel 1975. Il gruppo ha incominciato ad esibirsi quasi per gioco, accaparrandosi fin da subito il favore del pubblico e successivamente l’apprezzamento degli impresari.

Indubbiamente, scriveva Paolo Pirani nel 1988, per le capacità individuali e la sconfinata passione per la musica che anima tutti i componenti della formazione, I Signori del Liscio, costituiscono oggi una realtà di comprovata esperienza con etichetta D.O.C. Un’esperienza acquisita sul campo con anni di attività, a costo di sacrifici e di rinunce personali, con ore sottratte al ménage famigliare.

Si può parlare di un hobby, forse di un hobby di lusso: non tanto per i lauti guadagni (che non esistono per chi esercita quella professione, come altre, a tempo pieno) quando piuttosto, per i costi reali che sono ripagati dall’enorme soddisfazione di essere considerati i migliori, o comunque tra le migliori formazioni orchestrali che suonano di tutto il genere musicale da ballo e da ascolto. Dopo la prima fortunata produzione a Bologna di un 45 giri dal titolo emblematico di Marchigianella (retro Tarantella Marchigiana, in sintonia con il migliore folk della regione) i Ragazzi del Liscio sono cresciuti. In tutti i sensi.

La denominazione del complesso è mutata in Signori del Liscio ed il Maestro Castellani, esperto arrangiatore, ha contribuito ancora una volta con il suo supporto determinante alla recente incisione di una musicassetta, commercializzata su scala nazionale. Dopo Marchigianella mia il Maestro ha firmato infatti la partitura di quelli che diverranno successi certi della nuova produzione raccolti in Triste settembre. Insieme al brano che titola la raccolta, i testi di Ricordi e di Amico cha-cha sono di Fabio Luzi, uno dei componenti e, allo stesso tempo, dei tre fratelli che fanno parte della formazione. Gli altri sono Fabio e Fabrizio. Mesi di preparazione e circa 40 ore in sala di registrazione presso il Silver Sounder Studio di Senigallia hanno infine condotto i magnifici otto Signori del Liscio ha concretizzare una raccolta dalle eccellenti qualità musicali nella quale, oltre ai brani citati, figurano El grino, Avanti tutta, Argentina, Mexicana, Madrilena, Miriam, Mirage, Senjor Blues e Marchigianella mia. Conosciamo meglio i componenti del complesso che hanno preso parte all’incisione: Fabio Luzi (voce solista e tromba), Flavio Luzi (tastiere), Fabrizio Luzi (percussioni e voce), Riccardo Paradisi e Massimo Mancini (sax soprano, tenore e contralto), Renzo Ripesi (basso e voce), Enzo Giacani (chitarra e solista), Luciano Moretti (fisarmonica).

Nel corso degli anni alcuni componenti della formazione si sono avvicendati all’interno del gruppo che ha mantenuto inalterato, tuttavia, il nucleo dei primi intrepidi e appassionati fondatori. Poi, nel 1990, in una nota più recente, conclude Paolo Pirani, con il passare degli anni e dei decenni, dato anche il normale e comprensibile accrescersi degli impegni lavorativi e famigliari (nonostante l’inscindibile rapporto di amicizia tra i componenti della formazione orchestrale, nonché l’inalterata passione per la musica, la notorietà conseguita e l’apprezzamento unanimemente riscontrato), il gruppo si è sciolto. Non prima però che infinite e prestigiose “ribalte” abbiano accolto prima i “ragazzi” e poi i “signori” del liscio di Ostra. Il loro cammino è stato costellato di tanti e luminosi successi, avendo saputo gestire con avvedutezza, rigore e professionalità la riproposta di un genere musicale come il liscio, tornato di gran moda o forse mai completamente sopito: specchio e filtro di un costume, di suggestioni e di epoche, nell’eterno svolgersi del tempo.

Pubblicato Lunedì 7 gennaio, 2019 
alle ore 10:29
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