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Il toccante viaggio verso la Grecia nel ricordo dello zio scomparso

La testimonianza di Maria Pettinari, che nel 1944 perse lo zio nel naufragio dell'Oria, il più tragico della storia

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Piroscafo Oria, monumento

75 anni fa, nel naufragio più spaventoso di tutti i tempi, perdeva la vita il mio giovane zio Aldo.

Quella notte del 12 febbraio 1944 zio Aldo si trovava a bordo di una vecchia carretta norvegese, l’Oria, confiscata dai tedeschi, salpata da Rodi verso Atene con un carico di 4100 giovani soldati italiani che dopo l’8 settembre si rifiutarono di collaborare con la Repubblica Sociale Italiana.

4100 giovani ammassati uno sopra l’altro, chiusi ermeticamente in una stiva che ne poteva contenere circa 700.

Forse molti morirono soffocati, tutti gli altri, 4100, in fondo al mare quando la tempesta sorprese l’Oria che si frantumò contro l’isolotto di Patroklos, Capo Sunio, 65 km a sud del Pireo.

Lo scorso anno, in maniera del tutto casuale ma grazie alle nuove tecnologie, scopro che c’è un gruppo di familiari che hanno dato vita ad una “rete” (www.piroscafooria.it) con lo scopo di ricostruire la storia di quell’orrore restituendo a tutti noi un luogo “fisico” dove pensare i nostri cari.

E dunque sono entrata a far parte di una famiglia più grande e insieme a mio fratello Aldo, ho partecipato il 10 febbraio scorso alla cerimonia commemorativa al monumento dedicato alle Vittime del naufragio del Piroscafo Oria, 25 miglia a sud di Atene.

Alla solenne commemorazione erano presenti: il Presidente della Repubblica Ellenica Prokopios Pavlopoulos, l’Ambasciatore d’Italia Efisio Luigi Marras, che ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro per le Politiche Migratorie Dimitris Vitsas, dell’Arcivescovo cattolico di Atene Sevastianos Rossolatos, del Vice Governatore dell’Attica Orientale Petros Filippou, di numerosi Ambasciatori (fra cui il Nunzio Apostolico ad Atene), Addetti Militari e rappresentanti di Ambasciate accreditate in Grecia, del Sindaco di Saronikòs Georgios Sofronis, del Sindaco di Lavreotikì Dimitrios Loukas, del Presidente dell’Ass. Chrissì Tomì della città di Keratea Stamatis Papathanasiou, di Autorità civili, militari e religiose elleniche e italiane e di esponenti della Collettività e di Associazioni ed Enti italiani presenti nel Paese, fra cui un gruppo di studenti della Scuola Statale Italiana ad Atene.

Per me e per mio fratello è stato un viaggio emozionante alla ricerca di uno zio mai conosciuto che mancava e che ora ha ripreso il suo posto in famiglia.

Vorrei ringraziare a nome della mia famiglia l’amministrazione comunale di Ostra Vetere ed in particolare il Sindaco Luca Memè che lo scorso 2 Giugno ci ha ricordato nel suo discorso mentre mio babbo ritirava la Medaglia d’Onore di suo fratello in Prefettura ad Ancona, l’attuale Sindaco Rodolfo Pancotti ed il Vice Sindaco Luigina Brocanelli per la sensibilità, la vicinanza e la partecipazione che non hanno mai fatto mancare, ma soprattutto per la pergamena che ho portato con me in Grecia e ho condiviso con la grande famiglia dei familiari dei ragazzi dell’Oria.

Da

Maria Pettinari

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