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Trecastelli, consiglieri di minoranza critici verso la nuova sede della Polizia Locale

«Scelta di ubicare il nuovo comando di Polizia Locale all’interno di un immobile privato altamente discutibile»

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Polizia Locale

Dura presa di posizione dei consiglieri di minoranza Terenzi, Peverelli e Montironi riguardo alla recente inaugurazione del Comando di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone” : “Riteniamo che rappresenti un’assurdità sostenere che il nuovo comando di Polizia Locale ubicato in località di Passo Ripe determini un potenziamento del servizio di Polizia Locale, che lamenta seri problemi organizzativi legati al rapporto tra organico effettivamente operativo e territorio da presidiare, come da tempo siamo a denunciare. Purtroppo, cio’ che non viene rappresentato alla cittadinanza da parte dell’attuale amministrazione, è che il nuovo comando di Polizia Locale appartiene ad una ben nota impresa locale di Trecastelli e che il Comune si è sobbarcato un canone d’affitto pari ad € 2.000,00 mensili con la formula contrattuale di anni 6+6 con una spesa complessiva stimabile che si aggira attorno ai 288.000, 00 € per 12 anni”.

Forti critiche da parte del consigliere Peverelli: “La questione è sia giuridica sia politica. Il consiglio comunale di Trecastelli in data 13.2.19 ha approvato lo schema di convenzione per il conferimento delle funzioni della polizia locale in Unione che prevede la distribuzione delle spese legate al servizio tra i Comuni conferenti (Trecastelli, Ostra, Ostra Vetere e Barbara) in base al numero degli abitanti. Pertanto, il Comune di Trecastelli deve pretendere la giusta compartecipazione dei Comuni aderenti scorporando quella parte dell’immobile destinata al ricovero dell’archivio comunale, considerato che l’Unione, invece, potrà beneficiare del comando a titolo di comodato gratuito. Porterò in consiglio comunale proposte ufficiali che impegneranno l’attuale giunta ad attivarsi al fine di far rispettare i termini della delibera e concertare con i Comuni aderenti la loro compartecipazione alle spese locative. Peraltro, anche nella veste di consigliere dell’Unione dei Comuni, trovo assolutamente contraddittorio quanto dichiarato dal Presidente dell’Unione Mangialardi, ossia che entro il presente esercizio finanziario verranno stabiliti i criteri di distribuzione dei costi rispetto alla posizione del sindaco di Trecastelli che, in consiglio comunale, ha strenuamente difeso la scelta di farsi carico del pagamento dei canoni locativi a fronte dei “mirabolanti” vantaggi economici, e non, correlati al funzionamento dell’ente sovra comunale Unione. Serve chiarezza e buon senso – aggiunge Peverelli – in un tale contesto non esiterò a far valere le ragioni del Comune di Trecastelli e dei suoi cittadini”.

Aspre critiche anche da parte del consigliere Terenzi: “Trovo la scelta di ubicare il nuovo comando di Polizia Locale all’interno di un immobile privato altamente discutibile. Con la spesa che il comune di Trecastelli deve sostenere per l’affitto dei locali di 397 metri quadri, si poteva tranquillamente acquistare un immobile, accendendo un mutuo, ammesso e non concesso che nel grande patrimonio immobiliare di proprietà dell’ente non ci fossero altri spazi da poter utilizzare. I costi per l’acquisto, prendendo i valori che l’agenzia delle entrate stima per dei locali adibiti ad uso ufficio, nella zona di Passo Ripe e Brugnetto oscillano da 590 euro a 810 euro a metro quadro. Facendo un po’ di conti, la spesa ipotizzabile per l’acquisto va da 235.000 euro a 321.000 euro. L’affitto per i 12 anni del contratto ammonta ad € 288.000 senza considerare la rivalutazione ISTAT ogni anno, e alla fine non avremmo niente di proprietà. Che dire? Non solo, la clausola di recesso che nel 99,99% dei casi di qualunque contratto commerciale è inserita senza vincoli con un obbligo di preavviso di 6, 8 mesi, nel contratto di affitto di quell’immobile non può essere esercitata prima che siano decorsi 6 anni. Il comune di Trecastelli rientra in quel 0.01%. Ciò vuol dire una spesa certa per il comune di 144.000 euro, più rivalutazione ISTAT. Io allora dico – e se in questi sei anni cambiassero delle condizioni per cui i vigili andassero ad occupare un altro stabile, noi dobbiamo comunque continuare a pagare l’affitto -. Penso che non ci sia altro da aggiungere”

 

I Cons. Com.

Giorgio Terenzi

Nicola Peverelli

Gloria Montironi

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