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Dalla Serie A alla Promozione: quante categorie esistono nel calcio italiano?

Le formule dei vari tornei sono cambiate spesso nel tempo

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calcio, pallone

Serie A, Serie B, Serie C: la struttura del calcio professionistico è nota a tutti i grandi appassionati, ma è altrettanto risaputo che le divisioni che disciplinano il pallone in Italia siano molte di più e coinvolgano anche gli amatori, che non fanno dello sport il loro principale mestiere.

Anche per questo motivo ogni settimana chi si destreggia fra schedine e pronostici si sbizzarrisce con le partite a disposizione e i più appassionati cercano di capire come funzionano le scommesse sul risultato esatto. Nella fattispecie, il campionato italiano di calcio è da considerarsi come un agglomerato di tornei a livello nazionale e regionale, tutti sotto l’egida della FIGC. I singoli campionati sono suddivisi in 9 livelli, di cui solo 3 sono considerati professionistici.

La Lega Nazionale Professionisti Serie A e la Lega Nazionale Professionisti B organizzano rispettivamente la Serie A e la Serie B, mentre la Lega Italiana Calcio Professionistico riguarda la Serie C, l’ultima divisione professionistica nello Stivale. Si parla in totale di più di un centinaio di club di alto livello, che nel corso dei decenni hanno scritto la storia del calcio in Italia. I campionati dilettantistici, invece, sono competenza dalla Lega Nazionale Dilettanti. Solo la Serie D, però, viene disputata a livello nazionale, precisamente tramite gironi interregionali, come la Serie C. Seguono Eccellenza e Promozione, strutturati su livello regionale, così come la Prima e la Seconda Categoria, mentre la Terza, l’ultimo gradino della scala del calcio in Italia, risponde a comitati provinciali.

Le formule dei vari tornei sono cambiate spesso nel tempo. Oggi la Serie A coinvolge 20 squadre, sebbene il dibattito sulla riduzione delle stesse va avanti da tempo. Chi vince il massimo campionato può fregiarsi dello scudetto, una figura tricolore che richiama la bandiera nazionale e che viene cucita appositamente sulla maglia della squadra campione d’Italia a partire dalla stagione successiva a quella vittoriosa. Lo scudetto è apparso per la prima volta ben 96 anni fa, mentre la coppa per i campioni della Serie A è stata realizzata solo a partire dal 1961 e da 16 anni viene consegnata direttamente in campo. Le squadre che occupano le prime posizioni della classifica finale si qualificano per le diverse competizioni internazionali quali la Champions League, l’Europa League e l’Europa Conference League di recente introduzione. Le ultime 3 squadre, invece, retrocedono in Serie B senza appello.

Anche il campionato cadetto si compone di 20 squadre. Al termine della stagione sono in 3 a salire in Serie A, mentre in 4 finiscono in Serie C. Le prime 2 vengono promosse d’ufficio, ma la terza deve godere di un vantaggio di almeno 15 punti sulla quarta per evitare i playoff che coinvolgono anche le altre squadre fino all’ottava posizione. La quartultima e la quintultima, invece, disputano un play-out se la quartultima presenta meno di 5 punti di vantaggio quintultima. La terza divisione, per qualche anno chiamata “Lega Pro” prima che venisse ufficializzato il ritorno all’originale “Serie C”, è ancora più complessa perché suddivisa in 3 gironi: A, B e C, ognuno con 20 squadre. La prima classificata di ogni girone va in B e una quarta squadra viene stabilita attraverso i play-off nazionali che interessano tutte le formazioni dal secondo al decimo posto di ciascun gruppo, alle quali si accompagna la vincitrice della Coppa Italia di categoria. Retrocedono in 9: l’ultima di ogni girone insieme ad altre 2 per girone mediante i play-out.

La Serie D, invece, contempla addirittura 9 gironi da 18 squadre. Ben 9 compagini arrivano quindi alla Serie C balzando ogni anno dal calcio dilettantistico a quello professionistico. Spesso, tra l’altro, la Serie D annovera club che fino a pochi mesi prima militavano nelle serie più elevate, ma soggette a fallimento. L’Eccellenza presenta 28 gironi regionali che comprendono 463 formazioni, mentre la Promozione, infine, conta 53 gironi regionali per un totale di 866 squadre. Le promozioni dipendono dalla disponibilità di posti liberi nelle divisioni superiori di ogni regione.

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