A cura della Biblioteca Rosellini, il terzo all’insegna del Giallo, avrà luogo Venerdì 5 giugno, ore 21:00
L'incontro sarà preceduto da una visita guidata alla Biblioteca (Via Manni 27)

A cura della Biblioteca Rosellini, il terzo ed ultimo incontro, sempre all’insegna del Giallo, avrà luogo Venerdì 5 giugno, ore 21:00. L’incontro sarà preceduto da una visita guidata alla Biblioteca (Via Manni 27).
E’ la volta della scrittrice Ivana De Nardo con un’Ombra tra gli ulivi, edito da Ventura. L’atmosfera bucolica di un tranquillo agriturismo immerso in un uliveto secolare, da poco acquistato da una coppia con figlia adolescente, viene turbata quando il loro, per il momento, unico ospite viene accusato dell’efferato omicidio di una ragazza, avvenuto sul litorale della vicina cittadina. L’unica a non credere alla sua colpevolezza è l’intrepida ed arguta Lara, la proprietaria dell’agriturismo, che inizia ad indagare di propria iniziativa per dimostrare la ragionevolezza delle sue intuizioni. Durante le sue ricerche emergeranno particolari inquietanti e misteri che riguardano il passato del Casale, situato nei pressi di un piccolo borgo medioevale, nella cornice delle meravigliose colline marchigiane.
Ivana De Nardo è nata a Napoli. Pur lavorando nel settore del credito, non ha mai abbandonato la passione per la lettura, la pittura, il canto e la chitarra.
Nel 2012 si è trasferita nelle Marche con la famiglia per cominciare una nuova vita in campagna dove ha acquistato un Casale dell’800, immerso in un meraviglioso uliveto secolare e circondato da un piccolo zoo.
A seguito di un infortunio, e approfittando della pausa forzata ha voluto realizzare il suo grande sogno: scrivere un libro che nasce dal desiderio di esprimere il suo profondo amore per la campagna, gli alberi, gli animali e la natura in ogni sua forma, oltre alla sua predilezione per i gialli.
Il bilancio di questo primo ciclo è molto incoraggiante! Le presentazioni, grazie all’abile regia della conduttrice Catia Ventura, non sono solo semplici domande agli autori sui libri che hanno scritto, ma un tentativo continuo di esplorare la loro vita attraverso il romanzo (spesso autobiografico). Questo dà luogo ad un significativo coinvolgimento del pubblico che, non solo si lascia trascinare dalla riflessione dell’autore, ne arricchisce la profondità portando a sua volta i suoi propri vissuti. Il risultato è un’evidente ‘catarsi’ degli astanti, che è quello stato d’animo in cui tensioni ed ansie represse vengono rilasciate, ed un sollievo ed una soddisfazione interiore condivisi.
Questi ‘piccoli’ autori con la grande passione per la scrittura rappresentano un fenomeno recente dei nostri tempi, spesso sottovalutati rispetto alle grandi firme, solo perché non sempre possibilitati a farsi spazio per raccontare storie di originale bellezza.
Fondazione Rosellini




















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