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“Speriamo che il terremoto abbia svegliato i nostri amministratori”

Progetto Ostra attacca l'amministrazione: "Non servono post rassicuranti su Facebook, ma nuovi e sicuri plessi scolastici"

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Ascolinotizie.it
La scuola Menchetti di Ostra, in viale Matteotti

Senza troppi preavvisi, nella giornata di mercoledì 18 gennaio, il terremoto è tornato prepotentemente a farsi sentire nel nostro territorio: in un’ora sono state nettamente avvertite ben tre scosse di magnitudo superiore a 5.

Il nostro pensiero è subito corso ai ragazzi presenti nelle scuole che sono state fatte tutte evacuare. Perché stavolta il terremoto non ci ha fatto la “cortesia” di scuoterci dopo cena o di domenica mattina, ma alle 10:25 di mercoledì mattina, nel pieno dello svolgimento delle attività scolastiche.

Grazie all’impegno dei docenti si è riuscito ad evitare il panico tra gli studenti ma è indubbio che lo spavento è stato notevole e le famiglie vogliono essere rassicurate che oggi (giovedì 19 gennaio, Ndr) non ci saranno rischi nel rimettere piede in quegli edifici. Eh già, proprio da oggi. Il Comune, infatti, con un post su Facebook, a pochissime ore dal sisma, ieri pomeriggio ha comunicato che, in seguito ai sopralluoghi effettuati, le strutture non hanno rilevato alcuna anomalia e che pertanto le scuole sarebbero state regolarmente aperte il giorno seguente.

Sorprende la velocità con cui l’amministrazione si affretta a riaprire le scuole, specie se confrontata con la sua inerzia nel risolvere il problema della criticità sismica del plesso della scuola “Menchetti”, che da oltre due anni è noto all’ente, e nel procedere con le verifiche sismiche dei plessi delle scuole dell’infanzia.
Ciò che urge non è una rassicurazione generica via Facebook ma un’azione immediata e decisa per risolvere il problema della sicurezza scolastica ad Ostra.

Speriamo che queste ulteriori scosse abbiano destato i nostri amministratori, convincendoli ad abbandonare gli inutili progetti che hanno in cantiere per perseguire la costruzione di nuovi plessi scolastici più sicuri e fruibili.
Solo così si potranno rassicurare gli alunni e le loro famiglie.

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