Ostra:Storia

Ostra anticaOstra fino al 1881 si chiamava Montalboddo o Monte Bodio, in riferimento ad un antico municipio romano che sorgeva nella valle del fiume Misa, a circa 9 km dall’attuale Ostra, nel sito detto "Le Muracce".
Ancora sono visibili i resti della città romana oltre che a diversi interessanti reperti (tegole, mattoni, tessere di mosaico, parti di vasi, di piatti e di anfore).
Altre fonti storiche affermano perfino che l’antico nucleo romano di Ostra apparteneva all’Esarcato di Ravenna.
E’ probabile che fino al XII secolo non vi furono nel territorio di Ostra nè il castello, nè una struttura religiosa, che fungessero da fulcro per il paese.
Anche se le origini di Ostra sono legate all’antica Roma è nel medioevo che il Paese vive la vera nascita sociale e culturale. Data la sua importanza politica e territoriale Ostra fu spesso coinvolta nella lotta tra guelfi e ghibellini e fu oggetto di assalti guerre, saccheggi, lotte interne alla stessa comunità. La tregua avvenne verso il 1320 quando il libero comune cadde passò sotto la signoria dei Paganelli, di origine romagnola.
Succesivamente Ostra passò sotto Francesco II degli Ordelaffi di Forlì, il quale la dominò fino all’arrivo del cardinale Albornoz che fece approvare un nuovo statuto e concentrò le sue truppe per marciare verso la distruzione del castello di Buscareto, che sorgeva nel comune di Montenovo (oggi Ostra Vetere).
Partito l’Albornoz, i Paganelli, protetti dai conti di Montefeltro,divennero nuovamente padroni di Ostra, anche se, nel 1380, furono costretti a firmare un atto di sottomissione alla città di Ancona.
I veri assedi di Ostra cominciarono nell’agosto del 1399, quando il ventiduenne Galeotto Belfiore dei Malatesti di Rimini, cacciando i Paganelli, prese ad assediare Ostra, provocando diverse danni al paese. Successivamente si insediarono i Malatesta di Fano, sconfitti dalle truppe mercenarie di Braccio da Montone, il quale nel 1420 donò la signoria di Ostra al capitano Ruggero Cane della famiglia Rainieri di Perugia.
Gli abitanti di Ostra chiesero protezione al conte Guidantonio di Montefeltro, sotto il cui governo la città si riprese ed accrebbe le sue fortificazioni.
Morto Guidantonio nel 1443, la signoria passò al figlio Oddantonio, che donò il castello di Ostra al capitano Roberto Paganelli, il quale potè così riportare la sua famiglia nel castello d’origine.
Nel 1443 gli Ostrensi aprirono le porte al condottiero Francesco Sforza, il quale, cercando di procurarsi uno stato nelle Marche, procurò solo saccheggi e violenze.
Presto i nuovi signori non stettero ai patti e gli abitanti di Ostra cacciarono sia i Paganelli, sia gli stessi ufficiali dei Malatesti, per porsi, con un capitolato sotto l’amministrazione diretta della chiesa (1454).
Gli abitanti, in quella circostanza, decisero di abbattere la loro rocca, che era stato "il nido di tanti tiranni", affinché‚ non venisse più in mente a qualche signore di impadronirsene nuovamente.
L’avvicendarsi di così tante signorie in un periodo così breve aveva provocato gravissimi danni all’economia della città, la cui popolazione era ormai ridotta ad un terzo.
Sotto il diretto dominio della Chiesa Ostra registrò, invece, una sensibile ripresa economica e demografica, sottolineata anche dall’espansione territoriale verso le zone rurali.
Nel ‘500 grazie a nuovi insediamenti da parte di numerose famiglie nobili Ostra conobbe un incremento notevole ed ebbe la possibilità di espandersi anche nelle terre limitrofe. L’arrivo di tamti nobili però fece acuire anche inimicizie e rivalità crenado vere e proprie faide.
Una terribile "guerra civile" che durò fino alla fine del XVI secolo, in seguito al quale Ostra potè godere di un lungo periodo di pace e di un nuovo rinnovamento economico, sociale, culturale ed artistico. Nel 1795 il Papa istituì il Collegio dei Canonici elevando la chiesa parrocchiale di Santa Croce a Chiesa Collegiata accrescendo così il valore religioso di Ostra.
Nel secolo XIX Ostra subì l’occupazione francese, l’annessione al Regno ltalico e, dopo essere ritornata allo Stato Pontificio, partecipò alle lotte risorgimentali.  
Il 5 aprile 1881, il Consiglio Comunale della città fece richiesta al Regio Governo italiano di cambiare il prorpio nome da Montalboddo in Ostra.
Nel secolo XX Ostra è stata protagonista di tutte le vicende storiche italiane.

Marianna Marano