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Montenovonostro ancora contro unione comuni: “Ostra Vetere si tiri fuori”

"Dove è finita la partecipazione popolare? Il sindaco sospenda una decisione inopportuna"

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Comune di Ostra Vetere

Siamo davvero spaventati dal travolgente avanzare del progetto di Unione dei Comuni imposto in tutta fretta e contro ogni principio di informazione e partecipazione popolare a una scelta che consideriamo inopportuna.

Per questo abbiamo nuovamente scritto al sindaco un accorato appello:

“Ostra Vetere, 20 dicembre 2017

Protocollo: 20171220PP

Oggetto: Partecipazione popolare.

Al Sindaco del Comune di 60010 Ostra Vetere (AN).

Molti Comuni circonvicini hanno deliberato quell’Unione dal ridicolo nome contro la quale abbiamo già espresso la nostra contrarietà, perché prevediamo che conduca poi alla Fusione che invece contrastiamo risolutamente, perché tradirebbe l’Autonomia Municipale che è stata orgoglio identitario e vanto civile di libertà del paese per 900 anni. Per questo motivo ci permettiamo di insistere nuovamente: l’attuale amministrazione non si renda complice di una decisione che non è solo inopportuna, ma addirittura dannosa per l’Autonomia e soprattutto penalizzante per la tradizione di autogoverno locale, che non può essere accantonata e tradita senza valide ragioni e soprattutto senza e contro il consenso popolare. Un principio nel quale noi crediamo è quello della partecipazione popolare alla vita pubblica, soprattutto per quelle decisioni che più delle altre incidono nell’assetto istituzionale. Eppure la stessa partecipazione popolare era argomento insistente anche per la parte politica di sinistra cui si ispira la sua maggioranza amministrativa. Ci si domanda che cosa possa essere successo in questi trenta anni da aver indotto la sinistra politica non solo ad abbandonare il principio della partecipazione popolare, ma addirittura a negarlo, fino a tradirne l’intima idealità, fino a procedere imperterrita sulla strada della negazione della partecipazione popolare, imponendo in fretta e furia una decisione di sola maggioranza (ammesso che lo sia ancora), contro tutte le istanze contrarie delle minoranze. Rivolgiamo un accorato appello affinchè venga sospesa ogni decisione e acquisito il parere della generalità della popolazione prima di decidere l’Unione, senza forzature e senza imposizioni. Accolga questa nostra richiesta e sospenda una decisione inopportuna fino a quando il popolo sovrano montenovese non si sarà espresso attraverso la partecipazione popolare. Solo così potrà dimostrare che la sinistra politica conserva ancora sani principi di libertà e autonomia che difendeva fino a trent’anni fa e che ora invece abbandona e tradisce. Salvi l’Autonomia Municipale, la partecipazione democratica, la libertà decisionale del popolo e la giustizia ideale, o il popolo sarà chiamato a giudicarla per quello che avrà fatto. Doverosamente. montenovonostro”.

E segnaliamo conclusivamente che il popolo sarà chiamato a giudicarla per quello che avrà fatto.

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