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Il Prof. Graziano Panni nuovo Presidente della Casa di riposo e residenza protetta di Ostra

"Avrà il compito di gestire la struttura per i prossimi cinque anni"

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Casa di riposo di Ostra

L’Amministrazione Comunale di Ostra ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo di Ostra che avrà il compito di gestire la struttura per i prossimi cinque anni.

Il consiglio composto da Graziano Panni, Maria Silvia Rossetti, Giulio Bruni, Landi Lorenzo e Renato Piaggesi che è subentrato a Marco Lanari ha eletto presidente il Prof. Graziano Panni che precedentemente aveva ricoperto il ruolo di vice.

Affascinate ora scoprire la storia ultra secolare della Casa di riposo di Ostra

Don Giuseppe Moroni (1779/1855), Rettore – Parroco della parrocchia urbana di San Gregorio Magno di Montalboddo volle istituire con lascito testamentario del 29 dicembre 1854 un “Pio Istituto per i Poveri Invalidi” della Città.

Il lascito di cinque suoi fondi rustici ed uno urbano furono sufficiente per l’acquisto della casa canonica e dell’orto della parrocchia suddetta.

Già nel 1856 la Curia Vescovile di Senigallia approvò il progetto ed il 16 aprile 1857 il Notaio Peroni Telesforo stipulò l’atto di acquisto, così gli esecutori testamentari furono messi nella condizione di dare inizio all’Opera Moroni per il ricovero dei poveri vecchi di Montalboddo. Dopo l’emanazione delle Leggi di soppressione degli Istituti ed Ordini Religiosi, il Pio Istituto Moroni venne posto sotto le dirette dipendenze della Congregazione di Carità e il 18 maggio 1878, poté assumere la nuova denominazione di Ricovero Pio Moroni-Antonini in ricordo anche del Cav. Ulisse Antonini che, con testamento segreto del 26 marzo 1877, aveva assegnato all’Opera Pia due suoi fondi rustici.

Successivamente, la Congregazione, volle riunire in un’unica struttura sia il Civico Ospedale che la Casa di Riposo nel plesso sito a ridosso della Chiesa di San Rocco. Nel corridoio a piano terra del nosocomio un’iscrizione marmorea ancora oggi recita: QUESTA PIETRA / STARA’ MONUMENTO ED ESEMPIO / DI CITTADINA RICONOSCENZA / PER RICORDARE ALLE VENTURE GENERAZIONI / IL NOME / DI GIUSEPPE MORONI / RETTORE PARROCO LAUDATISSIMO / SACERDOTE DI MOLTA SANTIMONIA / CHE / SEGUACE DELL’EVANGELICA DOTTRINA / AI POVERELLI TUTTO IL SUO DONAVA / FONDANDO IL GEROCOMIO OMONIMO / DA ULISSE ANTONINI CAV(ALIER)E / E DA ROSA MEI VED(OV)A GALLI / CON PIE LIBERALITA’ / INDIZIO DI CIVILE RETTITUDINE / DI CUORE GENEROSO BENEFICO / POI ARRICCHITO AMPLIATO / MDCCCLVIII AL MDCCCLXXX / LA CONGREGAZIONE DI CARITA’ / GRATA REVERENTE / POSE / MDCCCLXXXI / HA DIRITTO ALLA STESSA GRATITUDINE / PER COSPICUE DONAZIONI AL PIO ISTITUTO / LA MEMORIA / DI RUFO ROSSI MORTO NEL GIUGNO 1884 / GIORGIO CIAMPOLINI MORTO NEL FEBBRAIO 1896 / MONS(IGNORE) ARCIP(RETE) BENNI DON LUIGI MORTO NEL GIUGNO 1935.

Nel 1884 l’Opera Moroni-Antonini è molto in considerazione, dispone di un capitale L. 10.000 e può mantenere 24 persone. L’Arciprete Don Luigi Benni, a sollievo di 4 infermi della Parrocchia di Santa Croce, istituisce un fondo capace di provvedere al loro mantenimento assicurando una rendita alla Congregazione di Carità di Ostra. Dal 1891 la Congregazione di Carità, in analogia con quanto operato nella struttura dell’Ospedale, deliberò che, a partire dal 1 gennaio 1892, la direzione e il servizio del ricovero venissero affidate a tre Suore dell’ordine delle Figlie della Carità.

Con la formazione degli Istituti Autonomi di Beneficenza il 5 maggio 1939, anche il Pio Ospizio Moroni-Antonini entrò a far parte di questo nuovo Ente, finché il 19 gennaio 1968 con Decreto del Presidente della Repubblica venne variata la denominazione del Ricovero Pio in Casa di Riposo Moroni-Antonini, accogliendo la proposta formulata dagli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza di Ostra con deliberazione n. 127 del 22 settembre1967.

Nel 1984, una nuova trasformazione e il trasferimento della sede presso l’Istituto Sacro Cuore ove attualmente svolge un’opera meritoria per gli anziani, non solo di Ostra ma dell’intera regione. Dal 21 agosto del 1986 la Casa di Riposo ha aggiunto il nome di Morganti, in ricordo di un’altra opera, quella del Sacerdote Don Antonio Morganti che in questo luogo radunò e formò alla vita Cristiana i “figli del popolo abbandonati”.

L’11 dicembre 2010, in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge Regionale del 26 febbraio 2008 n. 5 e dal Regolamento Regionale 27/01/2009 n. 2, il Consiglio di Amministrazione deliberò la trasformazione degli Istituti Autonomi di Beneficienza ed Assistenza di Ostra nella Fondazione “Moroni – Antonini – Morganti”, soggetto giuridico di diritto privato e, il 31 dicembre 2010, venne iscritto dalla Regione Marche al n. 312 del Registro Regionale delle Persone Giuridiche.

Oggi la Fondazione “Moroni – Antonini – Morganti”, come sancito dalla Statuto approvato, parimenti, in data 11/12/2010, persegue le finalità proprie dell’IPAB trasformata, consistenti nell’offerta di interventi assistenziali e servizi sociali a favore delle persone anziane e/o disabili ed in particolare a favore di quelle in stato di non autosufficienza fisica e/o psichica prioritariamente attraverso servizi residenziali erogati nella struttura e attraverso la gestione di una Casa di Riposo-Residenza Protetta appositamente attrezzata, e di ogni altro servizio assistenziale alla persona che potrà rendersi necessario.

Negli anni un nuovo fabbricato è stata aggiunto ed è stato inaugurato il 4 settembre 2016 dal Vescovo diocesano Franco Manetti alla presenza dell’autorità civili e religiose di Ostra nonché degli ospiti che usufruiscono dei vari servizi.

Elenco dei Presidenti: Carbini Giuseppe (…. 1962…); Manoni Pietro (1971-1978); Balducci Gabriele (1979-1981); Antici Aldo (1982-1984); Brugiatelli Antonio (1985-1995); Mallucci Antonio (1995-1999); Paradisi Umberto (1999-2009): Maggiori Antonio (2009-2014); Paradisi Raimondo (2014-2020) e ora Panni Graziano.

di Giancarlo Barchiesi

Redazione Valmisa
Pubblicato Giovedì 27 febbraio, 2020 
alle ore 16:33
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