Presentazione al pubblico del libro di Dario Cingolani “Dall’antica abbazia a Santa Maria del Piano”
Martedì 4 agosto 2027, alle ore 21,00, a Corinaldo

Conclusa con successo la IV edizione della rassegna dal titolo “I martedì dell’Archeologia”, la sede corinaldese dell’Archeoclub d’Italia organizza per martedì 4 agosto 2027, alle ore 21,00, a Corinaldo sempre nello spazio retrostante la chiesa di Santa Maria in Portuno, la presentazione al pubblico del libro di Dario Cingolani dal titolo Dall’antica abbazia a Santa Maria del Piano. Storia ultramillenaria di un insigne luogo di culto.
Il prezioso e qualificato lavoro di ricerca era già stato presentato lo scorso 10 maggio, ma in quella occasione il pubblico era stato così numeroso che molti non avevano avuto modo di prendere parte all’evento culturale. Da qui la decisione di presentare di nuovo la pubblicazione frutto di approfondite ricerche e conclusasi con la stampa di un libro di circa trecento pagine.
La chiesa di Santa Maria del Piano (in antichità indicata con l’appellativo di Santa Maria in Portuno) la cui origine sembrerebbe potersi datare tra il VII e l’VIII, è stata per molti anni oggetto di scavi archeologici e di studi, tutti però limitati al periodo più antico fino agli inizi del secolo XIV.
La recente pubblicazione, con la presentazione del prof. Giuseppe Lepore, porta l’attenzione anche al periodo successivo fino agli inizi del secolo scorso, sulla base della documentazione che è stato possibile rintracciare negli archivi locali e in quello del Collegio Germanico-Ungarico di Roma. Ne emerge una storia interessante in relazione alle vicende della chiesa, che attraverso i secoli è diventata un insigne luogo di culto, quasi un santuario, in cui la devozione alla Madonna si è concretizzata in una pietà popolare che ha richiamato numerosi fedeli provenienti da Corinaldo, dalla vallata del Cesano, ma anche da luoghi più lontani.
L’autore, che ha già curato numerose pubblicazioni su Corinaldo a carattere storico-umanistico, nel suo intervento si soffermerà, in questa nuova occasione, su fatti e avvenimenti diversi rispetto a quanto avvenuto nel maggio scorso e in particolare parlerà della costruzione della domus monachorum sulla scorta di un documento del 25 gennaio 1310 dove sono precisate nel dettaglio le caratteristiche del nuovo edificio da realizzare; di un processo del 1401 intentato dal vescovo di Senigallia contro il fattore che amministra le proprietà fondiarie della chiesa di Santa Maria del Piano per conte dell’abate commendatario e che non versa la colletta imposta dal papa per pagare lo stipendio al capitano Mostarda di Strada e, infine dei rialzi del pavimento dell’edificio religioso nel corso dei secoli che ne hanno profondamente cambiato la fisionomia e frutto di secoli di storia.
Archeoclub Corinaldo




















Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Valmisa.com e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!