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Trecastelli: a Castel Colonna riconoscimento di “Borgo Storico delle Marche”

Traguardo dopo un iter durato due anni. Ora l'Amministrazione potrà accedere al Fondo per i Borghi e l'accoglienza diffusa

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Castel Colonna - Trecastelli

Con Decreto del Dirigente del Settore Turismo, Cooperazione Territoriale Europea e Cooperazione allo Sviluppo n. 219 del 17 giugno 2026, la Regione Marche ha formalmente riconosciuto il Comune di Trecastelli, con la municipalità di Castel Colonna, quale Borgo Storico delle Marche.

Il riconoscimento si inserisce nell’ambito della Legge Regionale n. 29 del 22 novembre 2021, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio edilizio e del tessuto socio-culturale ed economico dei centri storici marchigiani, promuovendo la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione e l’attrattività turistica.

Dichiara il Sindaco Marco Sebastianelli: “L’iscrizione nell’elenco regionale dei Borghi Storici conferisce il giusto prestigio al borgo quattocentesco di Castel Colonna e consentirà all’Amministrazione di accedere al Fondo per i Borghi e l’accoglienza diffusa, partecipando a bandi dedicati alla valorizzazione, alla riqualificazione e alla promozione turistica del territorio”.

Prosegue l’Assessore al Turismo Liana Baci: “Questo traguardo è il risultato di un iter iniziato nell’estate del 2024, con la volontà di valorizzare Castel Colonna all’interno della realtà amministrativa di Trecastelli, al fine di ottenere il prezioso e meritato riconoscimento, oggi ottenuto con tanta soddisfazione”.

CASTEL COLONNA
Castel Colonna - TrecastelliSituato su un rilievo collinare tra le valli dei fiumi Nevola e Cesano, il borgo di Castel Colonna conserva intatta la struttura urbanistica medievale, caratterizzata da vicoli suggestivi, dall’antico camminamento di ronda e dalla cinta muraria sormontata dalla Torre Malatestiana. L’antico nome del borgo era Tomba di Senigallia, che ha assunto la denominazione attuale nel 1921 con Regio Decreto, in omaggio a Vittoria Colonna, consorte di Carlo Malatesta. Tra gli elementi architettonici di maggior rilievo figurano la Torre Malatestiana (riportata all’impianto quattrocentesco) e la Chiesa Parrocchiale di San Mauro Abate, che custodisce opere d’arte sacra di rilievo tra cui una tela attribuita a Gaetano Lapis. Già insignita della Bandiera Verde Agricoltura, la località si distingue per le produzioni biologiche e la tradizione vitivinicola e olearia, il borgo rientra nell’area d’eccellenza delle “Terre di Frattula”, territorio a spiccata vocazione agricola la cui origine risale all’opera dei monaci di Fonte Avellana nel XII secolo.

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