Prosegue con un appuntamento speciale il ricco calendario di iniziative dedicate al centenario della morte di Suor Maria Giuseppina Benvenuti
Mercoledì 24 giugno alle ore 21.15, presso la Chiesa di San Michele di Serra de’ Conti, è in programma una visita guidata straordinaria

Prosegue con un appuntamento speciale il ricco calendario di iniziative dedicate al centenario della morte di Suor Maria Giuseppina Benvenuti, conosciuta come “La Moretta di Serra de’ Conti”.
Mercoledì 24 giugno alle ore 21.15, presso la Chiesa di San Michele di Serra de’ Conti, è in programma una visita guidata straordinaria alla mostra “La Moretta di Serra de’ Conti. Suor Maria Giuseppina Benvenuti: storia, vita e testimonianze”, condotta dal curatore Marco Pettinari.
L’iniziativa offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire il percorso espositivo attraverso il racconto diretto del curatore, che accompagnerà i partecipanti tra documenti storici, opere d’arte, oggetti originali, testimonianze, spartiti musicali e manoscritti, ricostruendo la straordinaria vicenda umana e spirituale di Suor Maria Giuseppina Benvenuti.
Nata in Sudan con il nome di Zeinab Alif, rapita e ridotta in schiavitù durante l’infanzia, fu riscattata grazie all’opera di Padre Nicolò Olivieri e giunse nelle Marche, dove intraprese la vita religiosa tra le Clarisse Urbaniste, trascorrendo gli ultimi anni nel Monastero di Santa Maria Maddalena di Serra de’ Conti. Una storia di sofferenza, riscatto e fede che continua ancora oggi a rappresentare una preziosa testimonianza di speranza e dignità umana.
La mostra presenta materiali in gran parte inediti provenienti dagli archivi del Centro Studi Santa Rosa da Viterbo, oltre a memorabilia custoditi dal monastero clariano, documenti storici, manoscritti musicali e opere d’arte. Tra queste spicca anche il prezioso ritratto realizzato dal celebre pittore e cartellonista cinematografico Angelo Cesselon, che negli ultimi anni della sua carriera si dedicò alla pittura sacra e donò personalmente il dipinto al Monastero di Santa Maria Maddalena.
Il percorso espositivo è inoltre arricchito dal lavoro di ricerca storica realizzato dai detenuti della Casa Circondariale di Terni, coordinato dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo, offrendo un ulteriore esempio di come la memoria storica possa diventare occasione di crescita culturale e umana.
La mostra è stata promossa dal Comune di Serra de’ Conti, dalla Parrocchia di Santa Maria de Abbatissis, dal Museo delle Arti Monastiche, dalla Federazione delle Clarisse Urbaniste e dal Comitato per il Centenario della morte della Moretta (1926-2026), con la collaborazione del Centro Studi Santa Rosa da Viterbo e dell’Istituto di Ricerche per la Religiosità Popolare e il Folklore nelle Marche.
La visita guidata rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino una delle figure più significative della storia religiosa marchigiana e un patrimonio storico, artistico e documentario di grande valore, attraverso il racconto di chi ha curato l’intero progetto espositivo.
La partecipazione è libera.
La mostra resterà visitabile fino al 28 giugno 2026.




















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