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Comune di Barbara: inaugurazione di una mostra itinerante sul Risorgimento

In occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, l’evento a cura di Ettore Baldetti

Opuscolo Mostra sul risorgimento a BarbaraNel paesino di Barbara, ancora soggetto all’amministrazione pontificia, il 22 marzo 1860, su iniziativa di tre giovani che poi verranno incarcerati – tra cui un nipote del potente cardinale pergolese Mario Mattei ed un reduce della II Guerra d’Indipendenza – sul campanile dell’orologio viene issata la bandiera tricolore.



Questa la motivazione che, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, ha indotto l’Assessorato alla Cultura del Comune di Barbara, con il concreto apporto documentaristico dell’Associazione culturale “Sena Nova” di Senigallia e del fotoreporter Giorgio Pegoli, ad organizzare una mostra itinerante sul temaMarchigiani nel Risorgimento. Documenti e cimeli fra 1808 e 1945”, curata da Ettore Baldetti.

L’esposizione storico documentaria, che si avvarrà anche della documentazione dei garibaldini di molti comuni marchigiani, si inaugurerà giovedì 17 marzo 2011 alle ore 9.30, restando aperta tutti i festivi, dalle 17 alle 19, fino a venerdì 4 novembre, quando verrà trasferita presso la sede senigalliese di “Sena Nova” e sarà presentato il relativo saggio-catalogo.

Ettore Baldetti presenta la mostraIl Risorgimento, inteso come evoluzione socio-politica e culturale di una popolazione, è ricercato nelle fonti più minute della storia marchigiana, dalle prime esperienze nel Regno Italico e dalle cospirazioni libertarie post-napoleoniche, alle guerre per l’indipendenza nazionale, fino al movimento di resistenza contro l’invasione tedesca della penisola fra 1943 e 1945. L’anno propizio per fare uscire dall’anonimato tali testimonianze è sembrato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Questo “giubileo laico” racchiude infatti un particolare valore ideale per coloro che, nel passato e nel presente, con il sacrificio personale o con l’impegno quotidiano hanno offerto un contributo per la formazione di una comunità nazionale libera, solidale e rispettosa delle diverse etnie e culture.

Si intende in particolare ricordare e onorare, oltre alle numerose vittime, soprattutto i patrioti conterranei, martiri o eroi, con gesti simbolici, come l’intitolazione di una porta urbana, l’inaugurazione di un’epigrafe commemorativa dei protagonisti del Risorgimento e la deposizione di corone d’alloro nelle tombe.

Opuscolo Mostra sul risorgimento a BarbaraCon tali iniziative si vorrebbe scongiurare anche per il futuro il ripetersi di situazioni incresciose analoghe a quella della cittadina ligure di Quarto, dove nel 1860 salparono i Mille con la presenza di un ciabattino originario di Senigallia, e le tombe di numerosi garibaldini che ivi si fecero seppellire erano lasciate nell’abbandono ancora agli inizi di quest’anno celebrativo del patriottismo nazionale.
 
La mostra intende quindi dimostrare che il Risorgimento, sia pur intessuto di lotte e battaglie, è soprattutto un processo di maturazione delle coscienze, verso la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza, da alimentare e sostenere quotidianamente.

Proprio per l’attualizzazione di tali valori, gli organizzatori auspicano che sia interrotto il massacro del popolo libico in lotta per la libertà, con un celere intervento delle potenze o degli organismi internazionali, che garantiscano un confronto autenticamente democratico fra le diverse fazioni socio-politiche.

dal Comune di Barbara

Redazione Valmisa
Pubblicato Martedì 15 marzo, 2011 
alle ore 12:55
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