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Ostra Vetere, successo per il primo incontro pubblico del Movimento Civico Agorà

Tante persone per ascoltare gli interventi su unione comunale "Le Terre della Marca Senone" e declassamento ospedale

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Incontro pubblico a Ostra Vetere per il movimento Agorà

Piazza gremita di gente lunedì 23 aprile 2018 per il primo incontro pubblico del Movimento Civico Agorà un’assemblea pubblica in Piazza (chiostro di S. Francesco) che ha dato il via ad un importante incontro/dibattito sul futuro di Ostra Vetere tra unione dei comuni, riorganizzazione del servizio sanitario regionale e qualità della vita dei cittadini.

Agorà, dove la “piazza” è intesa come metafora del libero scambio di idee, dove si torna ad essere protagonisti e cuore pulsante dell’autodeterminazione della comunità di appartenenza, come affermano gli stessi fondatori ed ex assessori fino al 2013 Carlo Casagrande e Giordano Rotatori, è un nuovo modo di fare politica che rompe i vecchi schemi e in vista della imminente campagna elettorale chiama i cittadini ad esprimere le proprie esigenze e aspettative per il futuro.

Un incontro che lunedì ha riscosso grande successo di pubblico formato da spettatori di tutte le età e di tutte le espressioni politiche con il quale si è riusciti a instaurare un dialogo pacato e costruttivo .

Come anticipato tra i temi scottanti trattati durante la serata quello dell’unione dei Comuni delle valli Misa e Nevola denominata “Terre della Marca Senone”, l’unione di sette comuni: Senigallia, Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti e Trecastelli, sottoscritta ufficialmente dai relativi Sindaci il 16 marzo scorso e definita dagli stessi “storica e strategica” ma purtroppo ignorata quasi totalmente dai cittadini a causa di una assenza pressoché totale di informazione pubblica.

Sappiamo di iniziative di ricorso al TAR e al Consiglio di Stato da parte di correnti politiche senigalliesi, dicono Casagrande e Rotatori, e se mai verranno formalizzate ne prenderemo atto e non mancheremo di informare i cittadini sulle eventuali evoluzioni ma allo stato attuale delle cose, ci piaccia o no, siamo nell’unione e uscirne senza altre prospettive sarebbe, a nostro avviso, un suicidio annunciato.

C’è comunque la possibilità di fare ancora molto, e sia Casagrande che Rotatori ne sono convinti. Un punto di forza per Ostra Vetere è senza dubbio la posizione geografica centrale rispetto al territorio dell’unione che, attraverso una mediazione efficace con i Sindaci e le altre amministrazioni del territorio, potrebbe assegnargli un ruolo strategico che contribuisca sia a dare spazio ad ogni singola realtà locale che a produrre benefici reali alla comunità.

Altro tema particolarmente a cuore ad Agorà è quello della sanità che sta subendo forti ridimensionamenti e che vede l’ospedale di Senigallia declassato in molti dei servizi, l’UTIC in primis divenuta ormai solo una cardiologia riabilitativa.

Giordano Rotatori esprime molte perplessità sull’argomento dovute soprattutto ad un territorio con oltre 80.000 abitanti ai quali vanno aggiunte almeno 250.000 presenze dell’indotto turistico che vede un presidio sanitario dequalificato dove la gestione e la direzione sanitaria di molti reparti è stata spostata a Jesi e Fabriano.

Alle parole di Rotatori alcuni presenti hanno chiesto spiegazioni ulteriori sul futuro della sanità locale, incentivando il Movimento Agorà ad organizzare un nuovo incontro pubblico dove saranno chiamati esperti in materia e che si terrà sempre ad Ostra Vetere nei prossimi giorni.

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