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Ostra Vetere e le politiche sociali: fondi europei per il centro diurno

Massimo Bello e Roberta Angelilli“I fondi europei possono essere la risposta giusta per supportare e contribuire alla realizzazione del nuovo Centro Diurno comprensoriale di Ostra Vetere, che accoglie ragazze e ragazzi diversamente abili del nostro territorio. Naturalmente, vanno esaminate sostenibilità, fattibilità e valore aggiunto europeo del progetto e individuato l’asse o gli assi finanziari più idonei, in cui canalizzare la proposta”.


A sostenerlo è Massimo Bello, Sindaco di Ostra Vetere e membro dell’Ufficio Staff del Vice Presidente del Parlamento europeo On. Roberta Angelilli, appena tornato da Bruxelles. Il Sindaco Bello, delegato dalla sua Giunta ad individuare un programma finanziario comunitario, che permetta la realizzazione della nuova struttura, non ha dubbi in proposito e lo farà presente alla riunione di giovedì prossimo del Comitato di Gestione del Centro Diurno convocata dalla stessa Amministrazione comunale di Ostra Vetere, a cui sono stati invitati i sei Comuni coinvolti (Corinaldo, Ripe, Barbara, Serra de’ Conti, Castelleone di Suasa e Arcevia), l’Associazione Onlus “Il Giardino dei Bucaneve”, gli operatori e le Cooperative H Muta e Progeil che gestiscono le attività della struttura.

“L’Unione europea può e deve rappresentare – afferma il primo cittadino di Ostra Vetere – un’occasione importante e unica per portare a termine questo straordinario obiettivo, ma è necessario il contributo di tutti gli attori sociali ed istituzionali, che ruotano attorno a questa realtà del welfare locale nata, appunto, per rispondere alle esigenze delle ragazze e dei ragazzi diversamente abili, che frequentano il nostro centro. La Giunta di Ostra Vetere ha già approvato il progetto tecnico del nuovo Centro Diurno, ma per suscitare interesse da parte di Bruxelles va disegnata attorno alla struttura un’idea progettuale di ampio respiro, che ne valorizzi le caratteristiche e l’utilizzo a livello europeo”.

L’opera prevede, per il momento, un investimento di circa un milione di euro ed è stata disegnata dall’arch. Nazzareno Petrini e dall’Ufficio Tecnico comunale. L’idea di un nuovo Centro Diurno nasce da un percorso da tempo intrapreso e condiviso dall’Amministrazione comunale e dall’Associazione “Il Giardino dei Bucaneve”, costituita dalle famiglie e dai volontari che collaborano fattivamente alle attività del Centro insieme agli operatori delle cooperative.

“Questa strada – ha ribadisce il Sindaco di Ostra Vetere Massimo Bello – rappresenta un’opportunità significativa per il nostro territorio. Ecco perché la gestione di questa “buona pratica” va seguita attentamente. Il Progetto del nuovo Centro, da una prima analisi, risponde pienamente agli indirizzi della strategia europea dell’inclusione sociale, ai criteri di innovazione tecnologica e di utilizzo di fonti energetiche alternative e rinnovabili indicati sempre dall’Unione europea, a quelli relativi alle tecniche di bioedilizia e a quelli correlati al minor impatto ambientale ed acustico, oltre, naturalmente, a quell’indicatore di natura logistica, che permette ad una struttura sociale, qual è il Centro Diurno, di essere collocata in una zona più idonea alle diverse esigenze delle ragazze e dei ragazzi ospiti dell’attuale Centro “Romita”, ma risponde anche all’idea che consente di rispondere all’esigenza di risposta da offrire alle famiglie riguardo al futuro di quelle ragazze e di quei ragazzi con la realizzazione del programma “Dopo di Noi”.

“In altre parole, il progetto risponde – ha aggiunto Massimo Bello – ad una serie di criteri oggettivi e preliminari quali: la natura pubblica dell’intervento, l’adeguamento e l’ottimizzazione di servizi sociali già esistenti; la condivisione, da parte di più soggetti, di un servizio del territorio, la realizzazione di un’opera con tecniche edilizie innovative, all’avanguardia e rispondenti ai canoni europei e, infine, è una risposta alle famiglie, che da sempre chiedono che si possa realizzare il Programma “Dopo di Noi. Ora, è necessario ed opportuno metterci attorno a un tavolo operativo e studiare una strategia, condividendola anche con altri partner, e cercare in tutti i modi di raggiungere l’obiettivo”.

dal Comune di Ostra Vetere

Redazione Valmisa
Pubblicato Domenica 3 giugno, 2012 
alle ore 14:33
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