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Ostra: “il mordi e fuggi in auto in centro storico è dannoso”

Il sindaco Storoni replica alle polemiche su viabilità, ztl, parcheggi: oltre alle proteste, quali proposte?

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La città di Ostra nella foto di Massimo Mariselli

Ad Ostra si è aperta finalmente una generale discussione sulla viabilità. L’inversione dei sensi di marcia di via Gramsci, corso Mazzini e Riviera di Ponente sta suscitando un notevole dibattito in città che, però, non si è tradotto in soluzioni concrete. Almeno finora. E’ quanto lamenta il sindaco di Ostra Andrea Storoni che torna pubblicamente sull’argomento, con un misto di soddisfazione e amarezza. La prima per “l’apertura” di un dibattito tra i cittadini e tra i vari gruppi associativi e politici; la seconda perché “da un paio di settimane stiamo raccogliendo suggerimenti con le relative motivazioni ma ancora una proposta utile e concreta utile non c’è“.

Il centro storico di Ostra, come tanti altri paesi o città vicine e lontane, sta soffrendo. Per tante questioni che è difficile spiegare in poche righe e troppo semplicistico ridurre a slogan: “evitare i problemi sicuramente non aiuta a risolverli, ma la complessitàmerita di essere affrontata degnamente e scomponendo in tante parti il problema” chiarisce il sindaco. “La fase storica che stiamo vivendo porta a confrontarci con il mondo intero e la asprezza della concorrenza non risparmia nessuno. Il commercio è all’interno di questo processo di trasformazione da molto tempo e il vorticoso cambiamento non ci lascerà in piedi se non cambiamo anche noi. Non possiamo contrapporre una forza contraria, perché le energie verranno meno, col rischio di stancarsi e impoverirsi“.

Andrea StoroniOltre al commercio che sta vivendo un periodo ormai troppo lungo di crisi, c’è la questione della mobilità: servono spazi che il centro storico non ha e non può offrire. Vanno fatti invece altri sforzi: ulteriori controlli per quanto compete all’ente comunale; una maggiore osservanza delle regole, del buon senso e della segnaletica esistente da decenni, invece, da chi vive il centro storico che non deve abusare dei posteggi riservati ai disabili o del percorso pedonale. “Il passaggio delle auto continuo e improduttivo è un ulteriore tassello – continua Storoni – da collocare nella discussione sia per i risvolti negativi sulla fragile pavimentazione, sia per l’inquinamento che produce, acustico e di emissioni. Il mordi e fuggi è il modello attualmente imperante: sosta dove non si può, magari con le quattro frecce e motore acceso, ma non sarebbe dovuto mai essere permesso né incentivato perché lesivo dell’immagine complessiva di Ostra“.

Corso Mazzini, ad OstraCome coniugare quindi tutte queste problematiche che vanno dalla crisi del commercio a uno stile di vita acquisito ormai da tempo e forse non più consono, dal traffico alla sicurezza dei pedoni, dalla disponibilità di parcheggi all’inquinamento? La proposta della giunta comunale è quella dell’inversione dei sensi di marcia di via Gramsci, corso Mazzini e Riviera di Ponente, mossa che si pone l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei pedoni, tutelare il patrimonio storico e artistico, rendere più accogliente e ordinato il centro a vantaggio di chi è residente o fruitore dei servizi presenti, anche a beneficio della costruzione di un’offerta turistica. Una proposta presentata alla città lo scorso 19 aprile nel teatro La Vittoria, a cui ha fatto seguito un notevole chiacchiericcio. Da lì però non sono pervenute proposte di soluzioni concrete e utili per risolvere una questione annosa che – secondo il sindaco – non può essere risolta da raccolte firme, paletti da una via all’altra o feroce repressione dei comportamenti inadeguati.

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