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Anpi Trecastelli: al via il ciclo di incontri con “Il fascismo di ieri e di oggi”

Martedì 20 aprile, la prima conversazione con lo storico Francesco Filippi

Volanti eventi Anpi Trecastelli

Martedì 20 Aprile alle ore 21 prende avvio il ciclo di eventi promossi dalla sezione Anpi di Trecastelli in collaborazione con l’associazione di Storia Contemporanea e la libreria Iobook di Senigallia e con il patrocinio del Comune di Trecastelli.

Si parte con “Il fascismo di ieri e di oggi” in diretta dalla pagina facebook e il canale youtube “Anpi Trecastelli”. Protagonista della conversazione Francesco Filippi autore di varie pubblicazioni tra cui “Mussolini ha fatto anche cose buone, le idiozie che continuano a circolare sul fascismo”, pubblicato nel 2019, “Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto aperto” nel 2020, casa editrice Bollati Boringhieri e , uscito da pochi giorni, “Prima gli italiani! (sì, ma quali?)” edito da Laterza.

“Com’è possibile – ci si chiede in molti – che dopo tutto quello che è successo – dopo una guerra disastrosa, milioni di morti, l’infamia delle leggi razziali, la vergogna dell’occupazione coloniale, una politica interna economicamente fallimentare, una politica estera aggressiva e criminale… – oggi ci guardiamo intorno, ben addentro al terzo millennio, e ci scopriamo ancora fascisti?

Ma cos’altro avrebbe dovuto succedere per convincere gli italiani che il fascismo è stato una rovina? Eppure ancora si moltiplicano le svastiche sui muri delle città, cresce l’antisemitismo, un diffuso sentimento razzista permea tutti i settori della società e il passare del tempo sembra aver edulcorato il ricordo del periodo più oscuro e violento d’Italia: a quanto pare la storia non ci ha insegnato abbastanza, non ci ha resi immuni.”

Alla vigilia del 25 Aprile ci si vuole interrogare proprio su questo, si vuole, attraverso le parole dello storico e formatore Francesco Filippi, riflettere sul perché noi italiani ci siamo raccontati e autoassolti nel nostro immaginario di cittadini democratici, senza mai fermarci a fare davvero i conti col passato, che a causa di questo, infatti, non è mai veramente passato.

Si vogliono smontare e confutare, con documenti alla mano, varie bufale sul fascismo che continuano ancora a girare sui social come Mussolini ha dato le pensioni o la casa a molti italiani, per non parlare dei treni che durante il regime arrivavano sempre puntuali o il Duce che ha sconfitto la malaria.

Un’occasione importante per non dimenticare, un momento per andare oltre la solita retorica, un’opportunità per far nascere o riattivare un po’ di anticorpi di difesa dal quel “Ur-fascismo” di cui parlava Umberto Eco più di 20 anni fa.

Da Anpi Trecastelli

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