“Ostra: dove la sicurezza stradale non è una priorità”
La Lista Impegno per Ostra fa il punto della situazione sul tema a due anni dall'insediamento dell'attuale consiliatura

A quasi due anni dall’insediamento in consiglio comunale abbiamo potuto appurare che le discussioni dei punti all’ordine del giorno, le risposte dell’amministrazione comunale a interpellanze o interrogazioni, denotano una totale assenza di sensibilità in merito al tema della sicurezza stradale.
Prendiamo in esame le due opere, spesso sbandierate, propedeutiche al raggiungimento in sicurezza della nuova scuola media A. Menchetti, da parte di pedoni e mezzi a motore: la rotatoria nell’incrocio tra via S. Maria Apparve ed SP18 (via Senigalliese e via Montalboddo) ed il marciapiede che collegherà il centro storico al nuovo polo scolastico.
Nella speranza che la scuola venga terminata collaudata ed inaugurata in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico, possiamo chiederci a che punto saranno le opere sopra indicate?
Per quanto riguarda la rotatoria passerà ancora tanto tempo prima di vedere qualcosa. E volete sapere il perché? Agli atti non c’è traccia di una qualsivoglia richiesta ufficiale con la quale il Comune di Ostra chieda un parere di fattibilità tecnica alla Provincia di Ancona. Un aspetto molto grave in considerazione del fatto che da anni è nota la collocazione della nuova Menchetti nel sito della ex fornace. Sarebbe dunque stato auspicabile un attivismo maggiore da parte del nostro comune, anticipando i tempi per far realizzare l’opera il prima possibile, visto che inciderebbe sulla sicurezza di uno dei tratti viari più pericolosi sul nostro territorio comunale.
Che dire invece del marciapiede previsto? Ci consta che si trovi arenato in lungaggini burocratiche propedeutiche all’avvio dei lavori. L’unica speranza è che, essendo un progetto privato donato al Comune, una volta iniziati i lavori, il cantiere proceda rapidamente. Vista la scarsa alacrità della nostra amministrazione, ad oggi sembra essere difficile immaginarlo completato interamente o quanto meno in parte per settembre prossimo. Spontanea sorge la domanda: essendo già da tempo manifesta la volontà del soggetto privato di realizzare l’opera, non si poteva avviare il tutto con largo anticipo per poter essere pronti all’avvio dell’attività scolastica? Cari cittadini, attendiamoci dunque un traffico molto congestionato negli orari di afflusso e deflusso al nuovo polo scolastico.
Veniamo poi alla colonnina di ricarica per veicoli elettrici presente in via Aldo Moro, già oggetto di interpellanza specifica in consiglio comunale.
Sembra oggettiva agli occhi di tutti la sua “infelice” collocazione: dietro ad un dosso, in un tratto in discesa e con una semicurva, peraltro in prossimità di una fermata dell’autobus e, dulcis in fundo, posata sulla sede stradale sopra ad un basamento in calcestruzzo collocato tra due parcheggi. Peggio era difficile fare. Il buon senso avrebbe suggerito la collocazione della colonnina in questione fuori dalla sede stradale per evitare che si configuri come vero e proprio ostacolo. Eppure, secondo l’Assessore Romagnoli non c’è nulla da obiettare, anzi conferirà maggiore sicurezza a quel tratto di strada che non vedrà parcheggiate le auto, in quanto quei due parcheggi ad uso dei veicoli in ricarica saranno spesso e volentieri vuoti data la scarsa diffusione dei veicoli elettrici. Lasciamo al lettore ogni commento in merito.
Proseguiamo con il marciapiede tra Casine e Pianello, opera faraonica da più di 1 milione di Euro: naturalmente in ritardo sulla tabella di marcia, per ragioni di deflusso delle acque piovane, vede il proprio tracciato allo stesso livello del manto stradale. Per questa ragione sarebbe auspicabile prevedere un banale guardrail per offrire maggiore riparo ai pedoni. Più volte in consiglio comunale abbiamo esposto a tal riguardo le nostre suggestioni ma la nostra amministrazione si è rifugiata dietro ad un: “la legge non lo prevede, in quanto il limite è di 50km/h”, pur riconoscendo subito dopo che gli automobilisti in quel lungo tratto di strada rettilinea sono spesso indisciplinati superando i limiti imposti e aumentando dunque i rischi. Rischi che andrebbero limitati prevedendo un sistema di dissuasione. Stiamo parlando di un autovelox fisso per caso?! Così ci facciamo magari anche cassa facile! Secondo noi, anche se la legge non prevede un guardrail, non significa che con l’utilizzo del buon senso, soprattutto da parte di chi quella strada la frequenta assiduamente come i nostri amministratori, non vi si possa porre rimedio prevedendolo in sede di progetto o in quella di variante. La sicurezza delle “frotte” di pedoni che utilizzeranno quel marciapiede pagato a prezzo d’oro, è dunque in serio pericolo, ma a nessuno interessa, tranne che a noi di Impegno per Ostra.
Terminiamo la nostra carrellata con quanto emerso nell’ultimo consiglio comunale del 30 dicembre scorso. Durante la discussione del DUP (Documento Unico di programmazione 2026-27-28), dichiarando il nostro intento di voto, abbiamo sottolineato come nel programma dei prossimi tre anni non sia presente nessuna opera di tutela dei pedoni.
Non troviamo infatti l’avvio di alcuna progettualità per mettere in sicurezza viale Matteotti, dotando questa strada molto utilizzata per passeggiate e jogging in tutte le ore del giorno, di un marciapiede continuo e non a macchia di leopardo come si presenta oggi, magari fino al termine della sua estensione e perché no prevedere anche un’estensione della pubblica illuminazione. Stessa sorte per via Montemarciano nel tratto tra il cimitero e l’incrocio di via don L. Benni, dove si trova una lottizzazione ed altre abitazioni singole mai collegate al centro con un percorso pedonale. Non parliamo poi dei passaggi pedonali ad alta visibilità, questi strani sconosciuti, che reputiamo necessari quanto meno in via Aldo Moro, in via Leopardi e nella SR360 nella frazione Pianello, ma che non compaiono da nessuna parte. La realizzazione di un dissuasore in via Aldo Moro all’altezza della caserma dei Carabinieri per rallentare i veicoli? Nemmeno l’ombra!
Tutto tace poi sulla riqualificazione degli spazi prospicenti alla cinta muraria e alla sistemazione delle due porte di accesso al centro storico in largo XXVI Luglio e largo Marina, per i quali sono stati assegnati contributi per la progettazione già un anno e mezzo fa e ancora non è stato presentato lo straccio di un progetto. Giova ricordare, a chi soffre di memoria a breve termine, che per la riqualificazione della cinta muraria era stato realizzato e poi ammesso a finanziamento un progetto frutto del lavoro della 2° giunta Cioccolanti nel 2009 e che l’Amministrazione Olivetti decise di accantonare non dandone seguito.
Nel 2019, poi, come non ricordare le polemiche scoppiate per l’idea di una rotatoria in largo XXVI Luglio con la giunta Storoni. Cari concittadini sappiate che il futuro di questa parte del nostro paese sarà proprio una rotatoria che andrà a mitigare il rischio generato dal lungo attraversamento pedonale, eliminare la totale anarchia nell’uscita da via Massa ed evitare l’imbocco di via Aldo Moro in senso contrario, cosa per altro tutt’altro che rara.
Sono trascorsi rispettivamente 17 e 7 anni da quanto scritto sopra e nulla si è mosso. Vogliamo ancora restare fermi o reputate anche voi che sia il caso che su tematiche così importanti ci sia una forte e decisa accelerata da parte dei nostri amministratori?
Per aspera, ad Ostra!
da Lista Impegno per Ostra




















Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Valmisa.com e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!