Sedimenti in zona ZIPA a Casine di Ostra: “Carta vince, carta perde!”
Il PD Ostra: "Questa è la storia di un monte di terra..."

Carta vince, carta perde!
L’occhio vede, la mano non prende!
Chi la vede, chi la prende!
Dove sono 258.000 euro?
Questa è la storia di un monte di terra.
Da una parte un imprenditore, un agricoltore e il Comune di Ostra.
Dall’altra un commissario e due RUP.
Carta vince, carta perde.
La terra arriva in area Zipa dopo l’alluvione. Va stoccata. Va gestita. Va spostata.
Nel frattempo il vicecommissario dell’emergenza, oggi commissario straordinario alla ricostruzione nelle Marche, Stefano Babini, governa una macchina pubblica che muove decine di milioni di euro e prende decisioni che hanno conseguenze concrete sul territorio.
Nel Piano Operativo di Gestione dei Sedimenti del febbraio 2025, quelli del monte di terra, veniva nominato RUP un ingegnere. Una delle attività previste è semplice almeno sulla carta: trasferire il materiale stoccato, di circa settecento metri, in un’altra area individuata e presa in affitto da una società agricola per circa 20.000 euro l’anno.
Carta vince, carta perde.
L’area alternativa esiste. L’affitto viene pagato. Ma il trasferimento non avviene.
Non perdete di vista la carta.
Con decreto n. 79 del 9 aprile 2026 il RUP cambia. L’ingegnere esce di scena. Entra un ragioniere, affiancato da tre tecnici.
Perché? Boh! Non lo sappiamo. E non emerge neanche dalle carte.
Sappiamo soltanto che il monte di terra resta dov’è e che, poche settimane dopo, si arriva a un accordo economico che riconosce 258.000 euro al proprietario dell’area occupata.
Carta vince.
Aspetta. Giriamole tutte ste carte:
C’è il Decreto n.105 del 27 maggio 2026 (ancora a nome del vice commissario), che vale 258.000 euro per un anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Se poi il Commissario straordinario non riesce a liberare dal mucchio di terra dovrà pagare un affitto di 6.500 euro al mese!
C’è il Decreto n. 17 del 13 febbraio 2025 di approvazione del Piano Operativo di Gestione dei Sedimenti (POGS) che ha nominato come RUP un ingegnere e vale 20.000 euro l’anno per un agricoltore.
C’è un Decreto n. 79 del 9 aprile 2026 con cui è stato nominato un ragioniere per sostituire un ingegnere per spostare la terra.
E poi c’è il foglio bianco del Comune di Ostra.
Mentre scorrono le carte degli accordi e degli indennizzi, c’è un’area industriale che da anni sopporta il passaggio di camion, mezzi pesanti e traffico straordinario, per conto di tutta la vallata.
E c’è anche la viabilità alternativa al ponte del Coppetto che ha assorbito in questi anni il traffico pesante diretto verso Jesi.
Perché qui il gioco non sembra manco lontanamente divertente?
Non risulta infatti che qualcuno stia reclamando con la stessa energia le risorse necessarie per ripristinare la viabilità della Zipa e quella che attraversa o lambisce il centro abitato di Ostra.
Carta perde.
Forse allora una proposta si può fare.
Il Comune di Ostra potrebbe affidare la pratica all’imprenditore che ha ottenuto i 258.000 euro, che magari potrebbe accontentarsi di essere indennizzato come l’agricoltore da 20.000 euro l’anno e potrebbero essere messe a posto le strade ammalorate e il RUP ragioniere potrebbe richiamare il RUP ingegnere per spostare la terra. In due si lavora meglio.




















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