Ostra: si inaugura la nuova Sala Polifunzionale
L'evento di apertura sarà la prima edizione di Parole di Cura - Festival di Medicina Narrativa, il 24-25-26 aprile 2026

Venerdì 24 aprile alle ore 18:00 in Piazzetta Gherardi ci sarà una doppia inaugurazione. La prima riguarda la nuova Sala Polifunzionale, nel complesso monumentale del Palazzo dei Conventuali, con accesso da vicolo Gherardi.
La Sala è il risultato di un intervento di restauro e recupero funzionale, finanziato con fondi PSR dell’Unione Europea e della Regione Marche, con il tramite del GAL “Colli Esini”, e destinato al recupero di spazi pubblici per attività culturali, turistiche e sociali. E’ uno spazio che offre varie possibilità di allestimento e fruibilità immediata. E, infatti, entrerà in funzione da subito. Anzichè inaugurare uno spazio vuoto, abbiamo preferito allestirla per accogliere un’iniziativa di particolare rilievo, che viene realizzata per la prima volta nel nostro territorio. Si tratta della prima edizione di Parole di Cura – Festival di Medicina narrativa, approccio che parte dall’idea che “comprendere l’esperienza soggettiva della malattia migliori diagnosi, relazione di cura e decisioni terapeutiche” e per questo stimola il racconto e la scrittura dello stesso da parte del paziente.
Organizzata dal Comune di Ostra in collaborazione con la casa editrice Ventura Edizioni, la manifestazione ha carattere nazionale ed ha già ricevuto il prestigioso riconoscimento da parte di SiMeN – Società di Medicina Narrativa di Roma, PaLiNUro – Pazienti Liberi dalle Neoplasie Uroteliali di Milano e Associazione Andromeda Montefeltro aps.
Il programma, che si dipanerà nei pomeriggi di 24, 25 e 26 aprile, prevede la partecipazione di ospiti d’eccellenza, tra scrittori, medici e docenti universitari che, attraverso tavole rotonde, presentazione di libri, incontri con gli autori, letture e confronti, approfondiranno sfaccettature, potenzialità e possibili evoluzioni della medicina narrativa. L’evento si aprirà con un convegno, a cui sarà presente anche il bioeticista Sandro Spinsanti, tra gli accademici promotori della medicina narrativa, che definisce come un metodo d’intervento basato su una specifica competenza comunicativa, la narrazione, che rappresenta lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. È uno strumento che sta acquisendo sempre più importanza e, in Italia, l’Istituto superiore di sanità e la SIMeN hanno avviato una analisi dal titolo LIMeNar per valutare la diffusione della pratica.
Scrivere un racconto e utilizzare immagini o altre forme espressive per raccontare la propria esperienza e il proprio rapporto con la malattia può diventare un autentico atto terapeutico per i pazienti, ma anche per i medici, per ridurre stress e burnout. La presa in carico della dimensione emotiva è un elemento fondamentale della cura. Le narrazioni dei pazienti mostrano chiaramente come il linguaggio della malattia sia profondamente radicato nelle emozioni: grazie al racconto, quelle positive vengono recuperate e valorizzate, quelle negative sono rinegoziate all’interno di un nuovo equilibrio. In questo processo, il linguaggio riveste una funzione fondamentale. Le metafore, che frequentemente ricorrono nei racconti, rappresentano strumenti cognitivi attraverso i quali l’esperienza viene resa comprensibile e condivisibile. Visualizzare il percorso di cura consente di collocare la malattia in una dimensione temporale definita, di immaginare tappe, cambiamenti e possibilità di movimento, che apre a nuove opportunità.
Vi invitiamo a condividere questa preziosa opportunità di approfondimento.
Parole di Cura – Festival di Medicina Narrativa
24, 25, 26 aprile 2026 – orari in locandina
Locali ex Forno – Piazzetta Gherardi
Da: Comune di Ostra




















Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Valmisa.com e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!