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Serra de’ Conti, 35enne condannata per ricatto a luci rosse

Dovrà scontare due anni e due mesi di reclusione per estorsione

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E’ stata condannata a due anni e due mesi di reclusione per estorsione. A finire nei guai una 35enne romena rea di aver ricattato il suo ex amante, un 63enne jesino in pensione, minacciando di rendere pubbliche le prove della loro relazione fedifraga se l’uomo non avesse pagato il suo silenzio.

Il gup Paola Moscaroli, considerando il rito abbreviato con cui ha proceduto la difesa, ha diminuito la pena rispetto quanto chiesto la scorsa udienza dalla procura: tre anni e quattro mesi.

Alla base della decurtazione della pena il riconoscimento di un solo episodio vessatorio, l’ultimo, concessa dalla vittima all’imputata, ammontabile a 12 mila euro. Proprio quella tranche era stata fatale per la romena, bloccata all’esterno di un centro commerciale di Jesi, dai Carabinieri.

A denunciarla era stato il 63enne che, stanco della vessazione, si sarebbe infatti rivolto ad inizio 2017 alle forze dell’ordine denunciando la relazione fedifraga intrapresa con la 35enne sfociata poi nell’estorsione. Secondo la vittima, in poco più di due anni, la donna si sarebbe fatta consegnare circa 60 mila euro fino all’epilogo dell’arresto.

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