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Il Gruppo Consiliare “Corinaldo c’è” chiede al sindaco Principi un’edicola per Corinaldo

"Restituire alla comunità un servizio così ovvio"

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Corinaldo

“Noi della Val Clavicola, noi non abbiam l’edicola…”

Così cantando si lagnava in una scenetta televisiva di mezzo secolo fa un Ugo Tognazzi nei panni di vecchio montanaro di un ignoto e sperduto villaggio alpestre.

Ma Corinaldo è noto e famoso per valori storici ed ambientali fino a guadagnarsi meriti invidiabili tra cui Bandiera Arancione del TCI, uno dei Borghi più belli d’Italia dell’ANCI e perfino Centro di Eccellenza Europea (EDEN). Ed infine battezzato Città Palcoscenico dall’attuale Amministrazione Comunale.

Alla quale rivolgiamo un accorato appello a nome di tutta la cittadinanza, ma anche dei tanti turisti e pellegrini gorettiani qui richiamati tutto l’anno e soprattutto in estate. Siamo ad agosto ma, tra tanti titoli, dobbiamo denunciare l’assenza di un servizio elementare come un’edicola di giornali e riviste. Servizio sociale (e culturale). Non possiamo ridurci all’isolamento di una inesistente Val Clavìcola!

Chiediamo al Sindaco, agli Assessori alla Qualità Urbana ed al Turismo, di provvedere fin da subito ed in ogni modo a restituire alla comunità corinaldese un servizio così ovvio soprattutto in un centro tanto titolato. Con una raccomandazione: approfittiamo dell’amaro caso per realizzare la riapertura del punto vendita di giornali nel Centro Storico.

Non solo perché qui insiste la prima identità di Corinaldo, ma anche perché, sempre più a parole, se ne invoca da anni la rivitalizzazione.

Dal Gruppo Consiliare “Corinaldo c’è”

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