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Strage Corinaldo, interrogato l’uomo sospettato di essere il ricettatore

Il compro oro, ora in carcere a Modena, avrebbe subito intimidazioni dalla "banda dello spray"

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Interrogato ieri, giovedì 19 settembre, nel carcere di Modena dove si trova rinchiuso, il compro-oro Andrea Balugani, 65 anni, di Castelfranco Emilia, sospettato di essere il ricettatore della banda dello spray coinvolta nell’inchiesta sulla strage di Corinaldo.


Per questo Balugani era finito in carcere assieme a 6 giovani per associazione delinquere finalizzata alla commissione di furti con strappo e rapine: a differenza degli altri il negoziante, ritenuto estraneo a quanto successo nella tragica notte dell’8 dicembre 2018, non è ritenuto responsabile di omicidio preterintenzionale e lesioni personali.

L’uomo, difeso dall’avvocato Federico Brausi, è stato interrogato dai Pm anconetani Valentina Bavai e Paolo Gubinelli, titolari dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo Monica Garulli.

Il compro-oro, nel ricostruire i rapporti col gruppo di giovani, avrebbe sostenuto di aver chiesto notizie sulla provenienza delle collane e dei gioielli di valore ricevuti con sempre maggiore frequenza dai ragazzi dopo i furti nelle discoteche, smettendo però poi di fare domande perché minacciato e spaventato dalle presunte intimidazioni subite dalla banda.

Al sessantacinquenne nessuno avrebbe mai detto che la merce fosse frutto di furti.

Secondo il Gip Carlo Cimini, l’uomo sarebbe stato invece perfettamente consapevole della provenienza illecita di quanto ricevuto.

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