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Strage di Corinaldo: udienza per banda dello spray

Canafoglia: "Una giornata dal clima surreale"; l’udienza rinviata al 2 aprile

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Luca Bonvini - Officina impianti GPL e metano - Senigallia
Morti e feriti alla Lanterna Azzurra di Corinaldo: gli interventi di soccorso

Si è svolta nella giornata del 5 marzo, presso il Tribunale di Ancona, secondo il rito abbreviato, l’udienza per la banda dello spray che avrebbe innescato i tragici eventi che hanno portato alla morte di sei persone nella notte a cavallo tra il 7 e l’8 dicembre presso la Lanterna Azzurra di Corinaldo.

I sei componenti del gruppo, della Bassa Modenese, sono arrivati in tribunale scortati dalla polizia penitenziaria, tutti indossando mascherine.
L’udienza davanti al gup Paola Moscaroli si è conclusa in un’ora, con la presentazione delle costituzioni di parti civili, circa 70. Tra queste anche quella della società di gestione della discoteca, la Magic srl (i cui componenti risultano indagati in un altro filone di inchiesta), la onlus “Insieme a Marianna”, il Comune di Corinaldo, il Garante Regionale dei Diritti.
All’ udienza erano presente tutti gli indagati; presenti anche i legati di tutte le vittime della Lanterna Azzurra che hanno espresso la volontà di costituirsi parti civile.

Al riguardo, i difensori degli imputati hanno già annunciato che non solleveranno obiezioni alla volontà di costituirsi parte civile delle persone rimaste ferite in quella tragica notte.

Obiezioni invece verranno sollevate nei riguardi della società che era direttamente coinvolta nella gestione del locale, la Magic s.r.l, e del Comune di Corinaldo che avrebbero anch’essi espresso la volontà di costituirsi parte civile. L’udienza è stata rinviata al 2 aprile.

Una giornata dal clima surreale – Avv.Canafoglia – non solo per le precauzioni necessarie per il CoronaVirus ma anche perché ha fatto un certo effetto vedere alla sbarra ragazzi di circa 20 anni accusati di reati molto gravi compiute ai danni di loro coetanei; surreale anche il fatto che gli imputati dell’altro filone giudiziario relativo ai fatti della Lanterna (Ndr: il Comune e la società che gestiva il locale) si siano costituiti parte civile”.

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