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Tre spettacoli a Castelleone di Suasa

Nel sempre affascinante Anfiteatro Romano

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Anfiteatro Romano a Castelleone di Suasa

Il TAU Teatri Antichi Uniti – un prezioso luogo di incontro tra le ricchezze archeologiche della regione e i contenuti di spettacolo promosso da AMAT circuito multidisciplinare di teatro, musica, danza e circo delle Marche, Regione Marche, MiBACT e i Comuni del territorio – continua a offrire occasioni di valorizzazione dei tanti talenti del territorio marchigiano.


Un dittico di proposte nel prossimo fine settimana all’Anfiteatro Romano di Castelleone di Suasa, in collaborazione con Centro Teatrale Senigalliese per InSuasa Festival 2020.

Venerdì 31 luglio Cesare Catà presenta Sono Single perché l’universo è un’aporia ontologica, un monologo in cui si intrecciano filosofia e cabaret, storytelling e stand-up comedy dedicato alle vicissitudini di un maschio single del nuovo millennio che riflette sulle contraddizioni e i pregiudizi della sua solitudine affettiva in un parallelismo tragicomico con i grandi miti greci e celtici, fino a giungere a una fondamentale conclusione: Sono single perché l’universo è un’aporia ontologica.

Sabato 1 agosto è la volta di Francesca Berardi e Filippo Mantoni in Assenza. Orfeo-Euridice tratto dal racconto di Valeria Parrella. “Assenza. Orfeo-Euridice – si legge nelle note della compagnia – è un canto a due corpi, due microfoni e due fari. È il nostro sentirci incompiuti dentro la nostra compiutezza, è la nostra ricerca di ciò che abbiamo perso, di ciò che eravamo, di ciò che avremmo voluto essere. È il nostro tentativo di accettazione del cambiamento, di adattamento. È una rinascita che deriva dalla perdita. È il vuoto che permette al pieno di esistere. È la ricerca di una chiave, di senso. È un viaggio di discesa nel punto più profondo degli inferi e di risalita per tornare a sé. È presa di coscienza dell’assenza. La perdita. Il vuoto. L’assenza. Orfeo emerge dalle ceneri, si muove tra le ceneri e dalle ceneri prende vita la sua ricerca di Euridice, delle tracce dei loro dialoghi interrotti, di se stesso. Orfeo è solo. Orfeo è voce spezzata che diventa canto doloroso. Orfeo è un corpo vuoto che cerca la chiave per tornare ad essere pieno. Orfeo è incompiuto, mutilato. Orfeo è desiderio incessante di completarsi attraverso l’altra. Orfeo è tentativo di recupero, tra le pieghe della memoria, negli angoli di oggetti, negli strati di cenere, nelle forme dell’assenza. Orfeo è possibilità di accettazione, di riscoperta, di rinascita, di germoglio di nuove radici”.

Lo spettacolo sarà in scena il 7 agosto anche a Porto San Giorgio, Rocca Tiepolo in collaborazione con Proscenio Teatro per EPOS. Visioni insolite di uomini, miti ed eroi.
Info: Biglietteria Anfiteatro Romano di Suasa 331 2364307, la sera di spettacolo dalle ore 20.30. Inizio spettacoli ore 21.30.

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