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L’Anpi di Ostra ricorda il 77° anniversario dell’eccidio di tre partigiani

Sabato 6 febbraio, al "Cippo" a loro dedicato, verranno omaggiati con una simbolica cerimonia

Luca Bonvini - Officina impianti GPL e metano - Senigallia
La bandiera dell'ANPI, l'associazione nazionale partigiani d'Italia

Il 6 febbraio 1944 ad Ostra furono uccisi tre partigiani: Pietro Brutti, Amedeo Galassi e Alessandro Maggini.


L’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Ostra li omaggia sabato 6 febbraio 2021, alle ore 10, al “Cippo” a loro dedicato. Qui verrà deposto un mazzo di fiori alla presenza dei familiari, dei rappresentanti dall’Anpi e delle istituzioni.

Manifesto ANPI OstraQuesto un passo che ricostruisce l’episodio, tratto dall’archivio dell’Istituto Storia Marche: “All’alba del 6 febbraio, in un massiccio rastrellamento, SS tedesche, agenti della questura, carabinieri e uomini della milizia fascista batterono tutto il territorio ostrense, perquisendo ogni casa, alla ricerca di partigiani, sbandati e renitenti alla leva. Furono rastrellate circa 200 persone e radunate presso il Comune, alcune delle quali furono poi condotte in prigione a Jesi e tre individuate, con l’ausilio di spie, quali maggiori autorità del Gap di Ostra, condannate a morte e fucilate. Si trattava di Brutti, Maggini e Amedeo Galassi…”.

Quest’anno non saranno presenti i ragazzi delle scuole “Maggini” di Ancona e delle scuole locali, come accade da anni. Le restrizioni legate al Covid non lo permettono, come pure non permettono la presenza della cittadinanza. Sarà quindi una cerimonia semplice, ma non per questo meno significativa.

Oggi più che mai c’é bisogno di conoscere le atrocità commesse in passato, per poter incidere sul presente.

Da ANPI  – Sezione di Ostra

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