L’ambasciatore del Ghana in visita a Corinaldo
Particolare interesse ha suscitato la figura di Santa Maria Goretti

Si è svolta nella giornata di venerdì 29 maggio, la visita ufficiale dell’Ambasciatore della Repubblica del Ghana presso la Santa Sede, Sua Eccellenza Benedict Assorow, nella città di Corinaldo, borgo marchigiano noto in tutto il mondo per essere la città natale di Santa Maria Goretti e annoverato tra i Borghi più belli d’Italia.
Ad accogliere il diplomatico il Sindaco Gianni Aloisi con gli Assessori Luca Olivieri, Francesco Spallacci e Mirka Simonetti, con loro anche il Parroco di Corinaldo Don Luigi Imperio.
La visita ha rappresentato un importante momento di incontro tra istituzioni civili, religiose e culturali, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti di amicizia e collaborazione tra l’Italia e il Ghana, valorizzando al tempo stesso il patrimonio spirituale e culturale di Corinaldo.
Particolare interesse ha suscitato la figura di Santa Maria Goretti, simbolo universale di fede, purezza e riconciliazione, molto venerata anche nelle comunità cattoliche africane.
In tale contesto è emersa l’opportunità di promuovere nuove iniziative di turismo religioso internazionale che possano favorire la presenza di pellegrini e gruppi giovanili provenienti dal Ghana e da altri Paesi africani, contribuendo alla conoscenza del patrimonio storico, artistico e spirituale della città
Nel corso degli incontri sono state inoltre avanzate alcune proposte progettuali di grande respiro culturale e pastorale, che meritano attenzione e saranno valutate nel futuro. Tra queste, la creazione di un programma di scambi giovanili tra Italia e Ghana, una sorta di “Erasmus cattolico” destinato ai giovani delle due nazioni. L’iniziativa consentirebbe a gruppi di studenti e giovani cattolici ghanesi di soggiornare a Corinaldo durante i periodi estivi, favorendo esperienze di formazione, volontariato, dialogo interculturale e crescita spirituale insieme ai loro coetanei italiani.
Corinaldo, grazie alla sua identità spirituale, alla sua storia e alla sua vocazione all’accoglienza, potrebbe così candidarsi a diventare un ponte privilegiato tra l’Italia e l’Africa cattolica.
La visita dell’Ambasciatore Assorow si conclude pertanto con un bilancio estremamente positivo e con l’auspicio che le idee emerse possano trasformarsi nel futuro in concreti percorsi di collaborazione, capaci di generare valore culturale, sociale e spirituale per le comunità coinvolte e per il rafforzamento dell’amicizia tra il popolo italiano e quello ghanese.




















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