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Grande partecipazione e forte coinvolgimento della cittadinanza hanno caratterizzato la terza edizione del convegno dedicato all’Alzheimer

“I tanti interrogativi della nostra comunità sull’Alzheimer" a Corinaldo

Grande partecipazione e forte coinvolgimento della cittadinanza hanno caratterizzato la terza edizione del convegno dedicato all’Alzheimer dal titolo “I tanti interrogativi della nostra comunità sull’Alzheimer: un confronto aperto tra esperti e comunità”, promosso dalla Fondazione Santa Maria Goretti – Servizi alla Persona di Corinaldo e svoltosi sabato 23 maggio 2026 nel suggestivo sito del Convento dei Frati Cappuccini di Corinaldo.

L’evento si è ormai consolidato come un appuntamento di riferimento per il territorio, capace di riunire cittadini, operatori sociosanitari, caregiver, istituzioni ed esperti in un momento di confronto autentico e partecipato sui temi della fragilità, della cura e del sostegno alle persone affette da Alzheimer e alle loro famiglie.

Ad aprire il convegno è stata la proiezione del docufilm “L’acqua non muore mai”, un intenso momento introduttivo che ha accompagnato il pubblico dentro il tema della memoria, della dignità della persona e del valore delle relazioni umane, creando un clima di grande attenzione ed emozione condivisa.

L’iniziativa, promossa e organizzata con continuità dalla Consigliera Lara Patregnani e dal Presidente Giuseppe Falcinelli della Fondazione Santa Maria Goretti – Servizi alla Persona, con il patrocinio del Comune di Corinaldo e della Regione Marche, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale 8, AST Ancona e l’Associazione “Alzheimer senza paura”, ha proposto un confronto multidisciplinare e operativo sui principali temi legati alla gestione della malattia, dai nuovi assetti normativi agli sviluppi farmacologici, dalla valutazione cognitiva alla disfagia, fino ai servizi territoriali e alla coprogettazione sociosanitaria.

Ad inaugurare i lavori sono stati i saluti istituzionali del Sindaco di Corinaldo Gianni Aloisi, del Direttore Sociosanitario AST Ancona Dott. Massimo Mazzieri, del Presidente della Fondazione Santa Maria Goretti Giuseppe Falcinelli.

Il tavolo di confronto, moderato dalla Dott.ssa Manuela Falcinelli Dirigente sociologa nell’AST (Dipartimento Dipendenze Patologiche) di Ancona e Componente del Gruppo di lavoro in materia di servizi alla persona a supporto dell’assessorato “Servizi alla Persona” di Corinaldo, ha visto gli interventi del Sig. Bruno Massi Presidente dell’Associazione “Alzheimer senza paura” su “Gestire la quotidianità nei servizi diurni”, del Dott. Izzicupo Fabio CDCD Jesi, Senigallia Distretto Sanitario di base n.4 di Senigallia AST Ancona su “Nuovi assetti normativi”, della Dott.ssa Campolucci Giuseppina Coordinatore Ambito Territoriale Sociale 8 su “La palestra cognitiva: esercizi e strategie per stimolare memoria e funzioni cognitive”, del Dott. Mandolini Maurizio ATS 8 su “Coprogrammazione e coprogettazione degli ETS: il progetto di vita”. È intervenuta la Dott.ssa Simonetti Mirka I.F.O. su “Riconoscere e gestire la disfagia: segnali precoci e interventi a casa e in struttura”, la Dott.ssa Cafazzo Viviana CDCD Jesi, Senigallia AST Ancona su “ I nuovi farmaci: sviluppi farmacologici nella gestione della malattia di Alzheimer” , e di nuovo il Dott. Izzicupo Fabio su “ La valutazione delle capacità cognitive”, il Presidente della Fondazione Santa Maria Goretti- Servizi alla Persona Falcinelli Giuseppe su “ Attività e prospettive delle strutture residenziali per persone affette da Demenza, l’esperienza della Fondazione Santa Maria Goretti”.

Particolarmente apprezzato l’intervento del Presidente della Fondazione Santa Maria Goretti, Giuseppe Falcinelli, che ha posto al centro il tema della costruzione di una rete territoriale sempre più vicina ai bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie avvalendosi anche del contributo del volontariato.

Nel suo intervento Falcinelli ha sottolineato come “Non possiamo fare tutto da soli” e come sia fondamentale “ascoltare e capire come costruire insieme risposte concrete ai bisogni delle persone”. Ha evidenziato il percorso di crescita della Fondazione, oggi autorizzata alla gestione della Residenza Protetta – Casa di Riposo, con 77 posti residenziali attivi e un progetto di ampliamento già previsto entro il 2027 con ulteriori 77 posti.

Il Presidente ha inoltre illustrato gli importanti traguardi raggiunti dalla Fondazione grazie alle scelte condivise dal Cda e all’operato delle dipendenti amministrative, tra cui le certificazioni ISO 9001 per la qualità e UNI 10881 dedicata all’assistenza agli anziani, considerate una base strategica per sviluppare nuovi servizi sempre più qualificati e radicati nel territorio.

“Consolidata l’attività di servizi alla persona nella nostra struttura attraverso l’ottenimento dell’accreditamento regionale a terzo stato di eccellenza senza prescrizione, abbiamo ripreso dopo due anni, un progetto di paese che ad oggi porta il nome di “Un Territorio in Salute”, attualmente in fase di istruttoria autorizzativa. L’obiettivo è quello di assistere e sostenere concretamente le famiglie nella gestione quotidiana della fragilità anche a domicilio. Tra i servizi previsti: assistenza OSS e infermieristica, supporto nella gestione dei farmaci, pasti e sinergia con i medici di famiglia”.

Continua il Presidente: “Il progetto permetterà di restituire tempo ai familiari: tempo da dedicare ai propri cari, invece di trascorrere tempo nelle attese o semplicemente nell’organizzarsi a raggiungere ambulatori o farmacie. Vogliamo organizzare servizi per restituire questo tempo alle famiglie, perché il tempo è la risorsa più preziosa e più difficile da recuperare. Ogni momento speso lontano dagli affetti, soprattutto in presenza di fragilità o con l’avanzare dell’età, assume un valore ancora maggiore. Quando aumentano i bisogni di assistenza e cura, il tempo disponibile sembra diminuire sempre di più: per questo il progetto nasce con l’obiettivo di alleggerire il carico quotidiano e consentire alle persone di dedicarsi maggiormente alle relazioni, alla vicinanza e alla qualità della vita”

Falcinelli ha ribadito con forza la visione della Fondazione, dopo l’autorizzazione, da una parte è partito un progetto di ampliamento con un protocollo di intesa sottoscritto con il Comune di Corinaldo per fare fronte ai bisogni delle sempre più numerose liste di attesa, dall’altro a supporto degli enti ed istituzioni e nel rispetto delle linee guida che ci vengono fornite, “Vogliamo portare le cure dove batte il cuore: a casa, per non allontanare le persone dai luoghi familiari e dalle persone che amano. Ci stiamo muovendo per fare questo ascoltando i bisogni delle persone e collaborando con le istituzioni”. Un modello questo fondato sull’umanizzazione dell’assistenza, sulla prevenzione, sull’ascolto e sulla costruzione di una rete tra istituzioni, professionisti, volontariato, familiari e comunità locale.

Nel corso del convegno è stato inoltre rilanciato il progetto “Un Caffè con la Fondazione”, percorso di incontri aperti alla cittadinanza nato per rafforzare la prevenzione, l’informazione e il dialogo con il paese, affrontando le crescenti fragilità sociali e il bisogno di vicinanza delle famiglie caregiver.

L’ affluenza registrata durante tutta la mattinata ha confermato quanto il tema dell’Alzheimer sia sentito dalla comunità e quanto sia importante creare occasioni di informazione, ascolto e sostegno concreto per le famiglie.

Il convegno si conferma così non soltanto un’importante occasione di aggiornamento professionale, ma soprattutto uno spazio di dialogo e crescita condivisa, capace di rafforzare una comunità più consapevole, inclusiva e vicina alle persone fragili.

Fondazione Santa Maria Goretti- Servizi alla Persona di Corinaldo

Redazione Valmisa
Pubblicato Venerdì 29 maggio, 2026 
alle ore 9:39
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