Comune e università in difesa della cinta muraria di Corinaldo
Il sindaco Aloisi: "Giungono buone notizie sullo stato di salute delle nostre mura"

Un monumento a cielo aperto che va tutelato e controllato. L’Amministrazione Comunale di Corinaldo conferma il rapporto con le Università di Camerino e la Politecnica Marche per il monitoraggio della cinta muraria della cittadina gorettiana.
“A conclusione di ogni ciclo di controlli – spiega il sindaco Gianni Aloisi – giungono buone notizie sullo stato di salute delle nostre mura ma non possiamo abbassare la guardia perché il crollo del 2021 ha lasciato un segno forte nei corinaldesi e non vogliamo che si ripeta. Oggi, grazie anche all’importante supporto della giunta Acquaroli, quel tratto è stato ricostruito e abbiamo anche un nuova piazza ma la prevenzione non deve venir meno”.
Da tempo è attiva infatti l’attività di monitoraggio della Facoltà di Architettura dell’ateneo Camerte e la Politecnica Marche sulla stabilità della cinta muraria. Nel rapporto scientifico si legge infatti che “la strumentazione presente non ha segnalato deformazioni strutturali in rapida evoluzione. Sono stati comunque rilevati potenziali fenomeni evolutivi lenti che richiedono tempi di osservazione più lunghi. Questi fenomeni si inseriscono all’interno di un quadro di vulnerabilità che è stato possibile investigare solo parzialmente e ulteriori indagini sono consigliabili”.
“È importante non tralasciare nulla – conclude il sindaco di Corinaldo – e per questo l’attività ispettiva proseguirà con una specifica convezione che prevedere l’uso sia di tecnologie tradizionali sia di ultima generazione”.




















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