Corinaldo, inaugurazione del percorso didattico della Foresta Fossile della Val Cesano
Sabato 11 luglio presso la Selva di Boccalupo

Sabato 11 luglio sarà inaugurato il nuovo Percorso didattico della Foresta Fossile della Val Cesano, allestito nel suggestivo scenario del Parco Comunale Selva di Boccalupo di Corinaldo.
Il percorso si inserisce in perfetta sintonia con il Planisfero terrestre più grande del mondo, realizzato nello stesso parco nel 2024, contribuendo a creare un vero e proprio polo scientifico e ambientale a cielo aperto dedicato alla conoscenza della Terra, alla divulgazione scientifica e alla tutela dell’ambiente.
L’obiettivo è accompagnare i visitatori alla scoperta del “tempo profondo” del nostro pianeta attraverso un approccio integrato e multidisciplinare, promuovendo la cultura scientifica nei suoi molteplici aspetti e favorendo partecipazione, confronto, riflessione e approfondimento sui grandi temi ambientali che caratterizzano il nostro tempo.
La storia della Foresta Fossile della Val Cesano inizia nel 2000, quando la lenta erosione del fiume riportò alla luce, sotto spessi strati di ghiaia, sabbia e argilla, i resti di un’antica foresta di pini silvestri risalente a oltre 50.000 anni fa.
Una scoperta straordinaria, che ha permesso di ricostruire il contesto ambientale e climatico in cui vissero le comunità umane del Paleolitico medio. Il ritrovamento si deve al gruppo di ricerca dell’Università di Urbino coordinato dal professor Rodolfo Coccioni, il cui lavoro ha contribuito in modo determinante alla conoscenza di questo importante patrimonio paleontologico.
Nel maggio 2011 venne inaugurato il primo Percorso didattico della Foresta Fossile della Val Cesano presso il Parco delle Fonti di Corinaldo, con l’obiettivo di divulgare il valore scientifico, storico, ambientale e culturale della scoperta.
L’allestimento nacque dal progetto scientifico del professor Rodolfo Coccioni, direttore dell’Osservatorio Pianeta Terra di Corinaldo, che conserva alcuni dei tronchi fossili rinvenuti, con esemplari che raggiungono gli 80 centimetri di diametro.
Negli anni successivi il percorso è stato trasferito nei pressi dell’area archeologica di Santa Maria in Portuno. Dal 6 luglio 2026 trova la sua nuova e definitiva collocazione nel Parco Comunale Selva di Boccalupo, arricchendo ulteriormente un’area che si sta affermando come punto di riferimento per la divulgazione scientifica, la valorizzazione del patrimonio naturale e l’educazione ambientale.




















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