Termovalorizzatore, Guardare Oltre: “Corinaldo ha già dato”
La posizione del gruppo di maggioranza: "Ora serve una posizione unitaria per difendere il nostro territorio"

Con un video diffuso nei giorni scorsi sulle diverse piattaforme social, il Sindaco, gli Assessori, la Presidente del Consiglio comunale e la Capogruppo di maggioranza hanno espresso, a nome dell’Amministrazione comunale e del gruppo Guardare Oltre, una posizione chiara, unitaria e inequivocabile di contrarietà all’eventuale realizzazione di un termovalorizzatore nel territorio di Corinaldo.
Una posizione che non nasce da un rifiuto ideologico della tecnologia o dalla volontà di sottrarsi alle responsabilità, ma da una valutazione seria e oggettiva delle caratteristiche del nostro territorio.
Corinaldo ha già svolto, negli anni, un ruolo fondamentale nella gestione del ciclo dei rifiuti marchigiano, ospitando una discarica di riferimento e il polo impiantistico del CIR33, contribuendo in maniera significativa a un servizio di interesse sovracomunale. Riteniamo che questo importante contributo non possa trasformarsi automaticamente nel presupposto per concentrare sul nostro territorio un’ulteriore infrastruttura di rilevanza regionale.
Le motivazioni alla base di questa posizione sono chiare: il rispetto del principio di equità tra i territori; la necessità di valutare il carico ambientale già sostenuto da Corinaldo; le criticità legate alla viabilità e alle infrastrutture di accesso; l’effettiva possibilità di valorizzare l’energia prodotta attraverso il recupero del calore; la necessità che ogni scelta sia il risultato di un’attenta valutazione tecnica, ambientale, energetica e territoriale e non della semplice presenza di impianti già esistenti.
È importante ricordare che la proposta di revisione del Piano Regionale dei Rifiuti, recentemente licenziata dalla Commissione Consiliare competente e che sarà discussa dal Consiglio Regionale nella seduta del prossimo 28 luglio, non individua alcun sito dove realizzare il futuro impianto, ma definisce esclusivamente i criteri che dovranno orientare la successiva individuazione dell’area più idonea.
Tra questi criteri rientra anche la presenza di infrastrutture già dedicate al ciclo dei rifiuti, elemento che potrebbe far pensare a territori come Corinaldo.
Tuttavia il Piano richiama anche numerosi altri criteri di pari importanza, quali il recupero di aree industriali dismesse, il contenimento del consumo di suolo, l’accessibilità, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la compatibilità complessiva con il contesto territoriale. Elementi che dovranno essere valutati nel loro insieme e non isolatamente.
Ad oggi è opportuno precisare che non esiste alcuna interlocuzione ufficiale tra la Regione Marche e il Comune di Corinaldo in merito a possibili ipotesi localizzative.
Proprio per questo, qualora il procedimento dovesse entrare in una fase successiva, l’Amministrazione comunale porterà con determinazione le proprie istanze presso tutti gli enti sovraordinati competenti, affinché le ragioni del territorio siano ascoltate e adeguatamente rappresentate.
Guardare Oltre ritiene però altrettanto importante che, su una questione di tale rilevanza, Corinaldo sappia presentarsi unito. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale affinché, pur nel rispetto delle diverse sensibilità e dei diversi ruoli, si possa costruire una posizione condivisa a tutela della nostra comunità.
Le scelte che riguardano il futuro del territorio, la tutela dell’ambiente, la salute dei cittadini e la qualità della vita non possono essere affrontate con logiche di appartenenza. Corinaldo sarà tanto più autorevole nel confronto con la Regione Marche quanto più saprà esprimere una voce unitaria e coesa.
Corinaldo ha sempre dimostrato responsabilità e spirito di servizio nei confronti dell’intera comunità marchigiana. Oggi chiediamo che questo percorso sia accompagnato dallo stesso principio di equilibrio e di equità, nella consapevolezza che le decisioni sul futuro del territorio devono essere assunte ascoltando le comunità locali e valutando tutti gli elementi previsti dal Piano, senza automatismi e senza scorciatoie.
da Corinaldo Guardare Oltre




















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