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La maggioranza alla minoranza: “non stiamo affatto svendendo Ostra Vetere a Senigallia”

"Toni diffamatori e affermazioni prive di fondamento, da che pulpito poi...ecco i dati oggettivi"

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Panorama Ostra Vetere

Dalla lettura di quanto pubblicato dai rappresentanti di minoranza del Consiglio Comunale di Ostra Vetere emerge volutamente una verità che è la loro verità. Modulata a loro immagine e somiglianza. Non la verità.


La minoranza non pubblica l’evidenza che le elezioni del 10 giugno scorso hanno respinto inequivocabilmente i loro fantasiosi programmi di matrice populista, dando fiducia al nostro Sindaco, alla Nostra Lista ed in particolar modo al Nostro Programma Elettorale nell’ambito del quale si riafferma con forza la scelta amministrativa, già con lungimiranza assunta dalla precedente Amministrazione Comunale, di far parte dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone”.

La minoranza con la protervia che gli è propria aggredendo verbalmente noi, in realtà manca di rispetto alla maggioranza della cittadinanza di Ostra Vetere, che nelle forme democratiche (elezioni) previste dal nostro ordinamento costituzionale ha scelto l’ulteriore rafforzamento dell’Unione dei Comuni e quindi anche dei servizi tramite la stessa gestiti. Siamo quindi consapevoli della fiducia che i cittadini di Ostra Vetere ci hanno dato, attuando un programma elettorale del quale ci hanno dato mandato i cittadini stessi.
Non stiamo svendendo niente e nessuno a Senigallia, come si vuol far credere.

Invece 120 giorni dall’insediamento bastano alla minoranza per descriverci con determinazione come degli incapaci, immobili, inadeguati.
Incapaci di interpretare a menadito le migliaia di cavilli burocratici che oggi sono alla base degli enti locali forse?

Quegli stessi cavilli che ai soliti” professionisti della politica” invece non sfuggono poiché rappresentano il valore e il fine della loro politica.
Inadeguati ad omologarci ad un modo di fare politica che oggi è basato sull’ individualismo di un leader,sulla istigazione alla divisione e alla contrapposizione a prescindere, in cui gli orizzonti vengono definiti da un nemico senza il quale crollerebbero i corollari del nulla forse?
Il conferimento dei servizi in Unione.

E’ in questo scenario che si inserisce e si spiega il conferimento dei servizi finanziari (Ragioneria e Tributi) e del Servizio Personale all’interno della nostra Unione dei Comuni (con decorrenza 1 Gennaio 2019) in aggiunta ai Servizi già conferiti con le Delibere di Consiglio di Aprile 2018 (Servizi Sociali e Suap/Attività Produttive).

Questo ulteriore conferimento, fra l’altro, consentirà la costituzione di uffici unici finanziari ed amministrativi fra 3 dei 4 Comuni sotto 5 mila abitanti dell’Alta Val Misa (Arcevia, Serra de’ Conti e Ostra Vetere) con un dimensionamento e una professionalità in grado di rispondere molto meglio e molto prima rispetto alle condizioni attuali, ai numerosi adempimenti in capo agli Enti in questi delicati ed importanti settori.

Quindi una unione di servizi fra comuni pari dimensionati, omogenei, e che attualmente sono accomunati tra loro da carenze di organico evidenti.
Ostra Vetere a tal riguardo potrà conferire anche i 3 dipendenti attualmente impegnati nei servizi in oggetto che potranno dare il loro apporto negli uffici finanziari dell’Unione dei Comuni, con importante vantaggio economico a favore della nostra cittadinanza rispetto ad altri Comuni che invece in questa fase non apportano personale.

Vantaggio economico che potrà essere utilizzato anche in prospettiva futura, per coprire in toto o in parte ulteriori servizi che ad oggi dobbiamo necessariamente attingere dagli altri comuni della medesima Unioni previa corrispondete esborso monetario (ad es. il servizio di Polizia Locale).

La politica di Ostra Vetere in Unione: i cittadini di Ostra Vetere lo hanno ben compreso, con il loro voto, quale opportunità di crescita e di sviluppo sia l’Unione e questa Amministrazione non intende deluderli.

La minoranza non dice che oltre al credito di cui sopra, questa Amministrazione ha garantito alla propria comunità, un ruolo politico centrale nella nascente Unione dei comuni le Terre della Marca Senone.

Infatti, alla luce dei conferimenti già effettuati, quelli in corso, e quelli futuri, questa Amministrazione ha scelto bene il tempo dell’azione. Garantendo al nostro Comune, grazie alla posizione geograficamente baricentrica, un ruolo strategico anche logistico nell’organizzazione dell’Unione, ospitando la sede operativa di alcuni uffici unici che si costituiranno dal 1 Gennaio prossimo.

I servizi già conferiti in Unione: La minoranza non dice che fino ad oggi, pur essendo ormai gestiti da tempo in forma associata sia i servizi sociali (tramite una convenzione fra tutti i Comuni del nostro ambito territoriale sociale) che con il Suap (servizio anch’esso convenzionato al momento fra il Comune di Senigallia, capofila, ed i Comuni di Ostra, Ostra Vetere, Trecastelli e Montemarciano) non è mancato alla cittadinanza nessun tipo di servizio e non si è registrato nessun dissesto economico.

Anzi, la qualità e la quantità dei servizi è persino migliorata per il Comune di Ostra Vetere, così come per gli altri, che certamente da soli, Ostra Vetere compresa, non potevano e possono permettersi risorse umane specializzate come invece è stato e sarà possibile “unendosi”. Queste sono argomentazioni che la minoranza preferisce non affrontare.

Alla minoranza piacciono invece le affermazioni apodittiche senza addurre considerazioni oggettive e sopratutto aderenti alla realtà come: “Voi svendete i nostri servizi a Senigallia”. Per non parlare degli ultimi comunicati i quali arrivano ad affermare che: “Poi, è arrivato il Comune di Senigallia, che tramite l’Unione dei Comuni della Marca Senone, andrà a gestire, a suo esclusivo vantaggio, i servizi sociali di ogni singolo Ente vallivo aggredendo, inoltre, le casse dei Comuni della vallata per sanare l’indebitamento dell’Amministrazione Mangialardi e del PD senigalliese, che lo sostiene”.

Alcuni numeri: Forse la minoranza di Ostra Vetere, magari troppo impegnata a dover intervenire nelle aule consiliari del Comune e dell’Unione per le “questioni procedurali”, dovrebbe ricordarsi che per Deliberare occorre conoscere.
Che non si possono esternare in pubblici dibattiti o in comunicati stampa affermazioni strampalate, affabulatorie e gravi, oltre che certamente non veritiere, come ad esempio che l’Unione è nata per “sanare l’indebitamento di Senigallia”.

A lor signori basterebbe studiare e analizzare qualche dato pubblico, disponibile sui siti internet dei Comuni e su quello del Ministero dell’Interno e si renderebbero conto che in quanto a debito pro capite (l’unico parametro per fare confronti di questo tipo) il Debito pro capite del Comune di Senigallia era al 31.12.2017 pari a 732 euro contro i 738 medi degli altri 6 Comuni.
Quindi è l’indebitamento degli altri comuni semmai a dover preoccupare Senigallia, piuttosto che il contrario.
Dati oltremodo inferiori ai limiti massimi di legge.

In tema di indebitamento, la minoranza non ricorda alla cittadinanza di Ostra Vetere gli impietosi numeri del recente passato quando governava, che spiegano in maniera più che evidente i limiti ed in vincoli che condizionano fortemente l’operato della attuale amministrazione.

Duole ma è doveroso ricondurre ad osservare il principio di aderenza alla realtà l’attuale minoranza di Ostra Vetere e ricordare loro come il Comune di Ostra Vetere durante la sindacatura dell’attuale consigliere di minoranza Sig. Massimo Bello supportato dal consigliere di minoranza sig. Giordano Rotatori (all’epoca assessore al bilancio all’interno della giunta) abbia “acceso” mutui passivi nel periodo 2004 – 2013 per oltre 4,7 milioni di euro contro i 245 mila euro che si è potuta permettere di contrarre la precedente amministrazione Memè a fronte della pesante eredità.
Questi sono numeri oggettivi, reali che fanno esclamare da che pulpito possano nascere le grandissime ed inutili preoccupazioni della minoranza circa “i pericoli anche finanziari per Ostra Vetere dell’Entrata in Unione”, rispetto alla loro evidente condotta pregressa.

Durissima è stata la risalita della precedente amministrazione a suon di rinunce ed austerità a fronte del grave sbilanciamento finanziario in cui versavano le casse comunali all’indomani del commissariamento causato dal governo dell’ex minoranza.

L’invito: Alla luce di quanto sopra, dimostra la minoranza in maniera tangibile e riscontrabile che non siano anatemi, quale entità avrà il drammatico scenario di disfatta che la lungimirante consapevolezza di lor signori oggi paventa alla nostra cittadinanza con l’entrata nell’Unione.
E’ quantificabile?… è dimostrabile?… è misurabile? …. O è solo paura del nuovo?… o peggio ancora è solo propaganda?

Ci piacerebbe che lo si dimostri con i dati oggettivi, come li stiamo fornendo noi adesso, e soprattutto siano in grado di proporre scenari amministrativi alternativi per il buon governo del Comune di Ostra Vetere che possano prescindere dalla collaborazione con gli altri Comuni della Val Misa e Nevola.

La minoranza, con toni e atteggiamenti diffamatori ai limiti del lecito via social e stampa, attua una strategia di opposizione sterile, fatta di preconcetti complottisti (ci si svende all’orco cattivo, Senigallia) e di ostruzionismi procedurali (emendamenti, pregiudiziali e sospensive dilatori e francamente irragionevoli) con l’unico intento di bloccare la macchina amministrativa sacrificando sull’altare del proprio egotismo i cittadini stessi.
La minoranza preferisce riproduce, su scala locale, quel clima di promozione di paure, di divisioni, di illazioni e provocazioni volgari che caratterizza l’attuale stagione politica nazionale.
Noi vogliamo, al contrario, contribuire allo sviluppo economico e sociale della nostra realtà, collocando il nostro comune al centro della costruzione di un “nuovo sistema territoriale” capace di sostenere la competitività delle nostre imprese e il benessere dei nostri cittadini.

Ci auguriamo un “ravvedimento operoso” della vostra condotta avviando un confronto nel merito delle questioni dell’Unione senza preconcetti a prescindere.
Soltanto una opposizione concreta e responsabile potrà contribuire a migliorare l’azione di governo e a rafforzare i legami di affinità e solidarietà tra individui e comunità.

Le conclusioni: Questa Amministrazione avrà sempre ben chiaro un unico obiettivo, il bene e lo sviluppo della comunità. Per questo ogni strada che ci si porrà dinnanzi sarà prima valutata attentamente, poi solo se realmente vantaggiosa sarà percorsa. Ma per i tempi che viviamo una cosa è certa: o si fa l’unione o le piccole realtà sono destinate a morte certa.

La maggioranza consiliare di Ostra Vetere

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