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Il Comune di Corinaldo celebra al Teatro Goldoni il “Giorno della Memoria”

Venrdì 27 gennaio proiezione del film premio Oscar "Jojo Rabbit", domenica 29 spettacolo per bambini "La Bottega dei Fili"

Giorno della Memoria

Il Comune di Corinaldo celebra la Giornata della Memoria con alcune iniziative presso il Teatro Goldoni. La Giornata è una commemorazione internazionale, il 27 gennaio di ogni anno, per ricordare le vittime dell’Olocausto.

Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz liberandolo e rivelando a tutto il mondo l’orrore del genocidio nazifascista.

Giorno della Memoria 2023 a Corinaldo - locandinaVenerdì 27 gennaio 2023 è la giornata dedicata al cinema, con la proiezione al Teatro Goldoni di JOJO RABBIT. Il fim del 2019, diretto dal neozelandese Taika Waititi, ha ottenuto il Premio Oscar 2020 per la migliore sceneggiatura non originale e vede tra gli interpreti Scarlett Johannson nel ruolo di Rosie. Il film narra le vicende di Jojo Betzler (detto Rabbit) nella Germania nazista. JoJo, seguace del regime e affiliato alla Gioventù Nazista, cambia il suo modo di vedere il mondo quando scopre che sua madre nasconde una ragazza ebrea in soffitta. Aiutato dal suo amico immaginario, una versione comica e caricaturale di Adolf Hitler, Jojo inizia a dubitare riguardo il regime. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale mette ulteriormente in crisi il giovane. Sono previste due proiezioni: alle 9.30 riservata alle scuole e alle 21.15 aperta al pubblico. La proiezione è organizzata in collaborazione con Altrove Cinema Nomade.

Domenica 29 gennaio si torna a Teatro alle ore 17.00 per lo spettacolo LA BOTTEGA DEI FILI della Compagnia Acchiappasogni – Teatro dei Bottoni. Lo spettacolo, adatto a bambini dai 5 agli 8 anni, è ispirato al racconto “La shoah spiegata ai più piccoli” di Paolo Valentini e Chiara Abastanotti edito da Becco Giallo. La storia è quella di una sarta che cuce abiti da sposa in tranquillità e armonia. L’arrivo in città di un nuovo sindaco-generale, tirannico e crudele, sconvolge il lavoro della sarta, esiliata e privata dei suoi attrezzi di lavoro, destinati ad essere fusi per produrre nuove forbici fedeli al sindaco stesso. Cosa succederà agli aghi, alle spille e ai bottoni? Lo spettacolo utilizza una tecnica mista di messa in scena, teatro d’attore e teatro di figura. L’utilizzo di oggetti animati, pupazzi, caratteri, consente di trattare un argomento doloroso, come quello della Shoah, con delicatezza e poesia, attraverso immagini metaforiche.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito. Info e prenotazioni: 338-6230078

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