In chiusura la mostra “Ri-leggere Operazione Arcevia”
Previsto un finissage speciale nella giornata di domenica 31 agosto

La mostra “Ri-leggere Operazione Arcevia. 1972-1976” che doveva chiudersi sabato 30 agosto resterà aperta un giorno in più e per domenica 31 agosto si prepara per i visitatori un’accoglienza speciale. I curatori del progetto saranno presenti durante tutta la giornata al Centro Culturale San Francesco, pieno centro storico di Arcevia, per accompagnare il pubblico lungo il percorso espositivo raccontando la storia e i protagonisti di Operazione Arcevia, e rispondendo alle inevitabili curiosità che sorgono durante la visita.
Alle ore 17, sempre presso il centro culturale che ospita anche la biblioteca di Arcevia, è prevista un’attività ludico didattica per bambini.
Si chiude dunque in bellezza la mostra dedicata all’Operazione Arcevia, progetto utopico ideato da Italo Bartoletti e Ico Parisi negli anni ‘70, che ha coinvolto critici d’arte e ben 33 figure di spicco del panorama culturale italiano e internazionale di quegli anni. Un percorso tra libri, immagini e storie per riaprire il dialogo su una sperimentazione artistica, architettonica e sociale unica e irripetibile.
Gli orari di apertura di queste ultime giornate
Fino a venerdì: 9.00-12.00 / 15.30-18.30
sabato e domenica: 10.30-12.30 / 15.30-18.30
“Ri-leggere Operazione Arcevia. 1972-1976” è un progetto di Elp Design con la collaborazione di Debora Lucidi (Borsista Bando Borsa Ricerca della Regione Marche), Eidos di Lucio Tribellini, Prof.ssa Marta Magagnini, Università di Camerino Scuola di Architettura e Design di Ascoli Piceno.
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Arcevia, del Comune di Fabriano, di AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva, dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, del Conservatorio Rossini di Pesaro.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al supporto di: Arkea Soluzioni Spazi Espositivi, Eidos, bBold, Riserva Privata San Settimio, Mariotti Costruzioni, Caravolta, Societàdellapietra, CNA Ancona.
I volumi in mostra provengono dalle seguenti biblioteche:
Biblioteca Comunale “Angelo Rocca”, Arcevia
Biblioteca diocesana e Archivio storico Seminario vescovile Giovanni XXIII, Bergamo
Biblioteca Comunale – Polo Culturale di Eccellenza, Cagli
Biblioteca Statale, Cremona
Biblioteca Comunale “Romualdo Sassi”, Fabriano
Biblioteca Accademia Belle Arti, Macerata
Biblioteca Musei Civici “Amedeo Ricci”, Macerata
Biblioteca comunale “Libero Bigiaretti”, Matelica
Biblioteca del Conservatorio Rossini, Pesaro
Biblioteca Civica “Gino Pieri”, Porto San Giorgio
Biblioteca Comunale Antonelliana, Senigallia
Biblioteca Dipartimento di SARAS, Sapienza Università di Roma
Biblioteca Comunale, Rosora
Biblioteca Accademia Belle Arti, Urbino
Biblioteca Universitaria San Girolamo, Urbino
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