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Arcevia, il circolo di Fratelli d’Italia risponde alla sindaca Abbondanzieri

"È troppo facile puntare il dito contro Roma per coprire le mancanze della propria manutenzione ordinaria"

Corso di Arcevia

Abbiamo letto con un misto di stupore e divertimento l’intervento della Sindaca di Arcevia riguardo la situazione della SR 360. Dichiarazioni che appaiono chiaramente come una “operazione rielezione” in favore dell’amico e sodale Carnevali alla Presidenza della Provincia.

La Sindaca, evidentemente a corto di argomenti a sostegno del compagno di partito, attacca Regione e Governo — istituzioni con cui dovrebbe collaborare per il bene degli arceviesi — nel tentativo di nascondere l’inerzia che ha caratterizzato la Provincia negli ultimi anni.

La realtà dei fatti: l’Arceviese non è ferma

Informiamo la dott.ssa Abbondanzieri che, grazie all’impulso dell’Amministrazione Acquaroli e alla filiera virtuosa con il Governo nazionale, l’iter per riportare l’Arceviese sotto la competenza statale di ANAS è stato finalmente sbloccato. Il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del dicembre 2024 non è un evento casuale, ma il risultato di un impegno che mira a rimediare a decenni di immobilismo della sinistra, vera responsabile del degrado della strada.

Solo pochi mesi fa, a settembre 2025, sono stati consegnati ufficialmente i lavori per la messa in sicurezza del tratto delle “Cave”: un intervento da oltre 2 milioni di euro finanziato dalla Regione. Lamentarsi della burocrazia ministeriale mentre i cantieri sono aperti è un esercizio di propaganda che non incanta nessuno.

Il “passaporto” di Arcevia è una groviera

Nel ricordare alla Sindaca che utilizzare metafore su patologie fisiche — di cui il coordinatore Malerba per fortuna non soffre — è un comportamento che mal si addice a chi ricopre la carica di primo cittadino, le suggeriamo di indirizzare le proprie energie sul decoro urbano.

Il Corso, che dovrebbe essere il “passaporto” di Arcevia e il nostro biglietto da visita per il mondo, è ridotto a una vera e propria groviera, così come molte vie comunali ormai impraticabili. È troppo facile puntare il dito contro Roma per coprire le mancanze della propria manutenzione ordinaria.

Meno propaganda, più amministrazione

Meno comunicati e più cantieri, cara Sindaca. Non siede più tra i banchi del Parlamento: svolga il mandato affidatole dai cittadini senza usare il suo ruolo per fare campagna elettorale al PD.

Da parte nostra, continueremo a sollecitare Regione e Governo affinché l’Arceviese torni agli splendori di un tempo, garantendo fondi certi per la vallata. La dignità di Arcevia comincia dalla cura delle strade di casa, non dalle polemiche estemporanee.

 

Il Circolo Fratelli d’Italia – Arcevia “Livio Piermattei”

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