Arcevia, educazione e prevenzione: a scuola si parla di dipendenze con il Centro San Nicola
Gli alunni della terza media hanno partecipato a una lezione di approfondimento sul tema delle dipendenze

Un incontro diretto, concreto, senza retorica. È quello che si è svolto questa mattina presso la scuola secondaria di primo grado di Arcevia, dove gli alunni della terza media hanno partecipato a una lezione di approfondimento sul tema delle dipendenze, condotta dai professionisti del Centro San Nicola, realtà del Gruppo Villa Silvia.
A guidare l’incontro un’équipe del Centro San Nicola composta da: un counselor, Gianluca Allegrucci, due psicoterapeuti Sami De Maio e Valentina Baldelli oltre ad un educatore Filippo Manoni. I professionisti del recupero da sostanze hanno affrontato tematiche tanto delicate quanto attuali, adattando il linguaggio e i contenuti all’età degli studenti. L’obiettivo non era solo informare, ma stimolare consapevolezza, senso critico e capacità di riconoscere i comportamenti a rischio.
Nel corso della lezione sono stati esplorati diversi aspetti del fenomeno: dalle dipendenze da sostanze a quelle comportamentali, sempre più diffuse anche tra i più giovani. Ampio spazio è stato dedicato al confronto diretto, con domande, riflessioni e interventi spontanei degli studenti, segno di un interesse vivo e di un bisogno reale di ascolto e orientamento.
«Parlare di dipendenze in età precoce significa fare prevenzione concreta», hanno sottolineato i professionisti del Centro San Nicola. «È in questa fase che si costruiscono le basi delle scelte future: offrire strumenti di comprensione e occasioni di dialogo può fare la differenza».
L’iniziativa si inserisce in un più ampio impegno del Gruppo Villa Silvia sul fronte della prevenzione e dell’educazione alla salute, con particolare attenzione ai contesti scolastici e giovanili. Un lavoro che mira a portare fuori dagli ambulatori e dalle strutture sanitarie temi spesso percepiti come distanti, ma che riguardano da vicino le nuove generazioni.
La scuola, da parte sua, ha accolto con favore l’iniziativa, riconoscendone il valore formativo e l’impatto positivo sugli studenti. Un segnale importante di collaborazione tra istituzioni educative e sanitarie, nella consapevolezza che la prevenzione passa anche – e soprattutto – dall’ascolto e dal confronto.




















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