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Piano rifiuti, il Pd di Corinaldo: “Il Consiglio comunale trovi una posizione unica”

"Guardiamo a due mozioni, depositate per martedì 28 luglio, con lo stesso metro: quello dell'interesse generale della comunità"

Consiglio Comunale di Corinaldo

Martedì 28 luglio si intrecciano due appuntamenti che riguardano lo stesso destino. Il Consiglio regionale delle Marche vota l’aggiornamento del Piano di gestione dei rifiuti, e nello stesso giorno il Consiglio comunale di Corinaldo discute due mozioni depositate sullo stesso tema.

Il Partito Democratico di Corinaldo dice no alla realizzazione di un termovalorizzatore sul nostro territorio, così come oggi delineato dal Piano regionale, e proprio per questo chiede a tutte le componenti consiliari di trovare martedì una posizione unica: una voce comune che guardi oltre gli scontri quotidiani, all’altezza di un tema che riguarda il futuro dell’intera comunità.

Il Partito Democratico arriva a questo appuntamento con una storia alle spalle e non con un’uscita estemporanea. Ed è proprio questa storia, fatta di studio e di presenza costante, a essere la base della credibilità e della fiducia che chiediamo oggi ai cittadini di Corinaldo. Il gruppo regionale segue il dossier rifiuti fin dal 2021, quando fu annunciato l’avvio dell’aggiornamento del Piano. In questi anni il Pd ha denunciato i ritardi dell’amministrazione regionale, chiesto una programmazione seria dell’impiantistica e messo in guardia contro un dibattito ridotto allo slogan “inceneritore sì o no”.

Un impegno costante del Consigliere regionale Maurizio Mangialardi, che sul tema porta avanti da anni un lavoro di studio e di confronto pubblico, e che lo scorso marzo ha trovato una sintesi organica in un documento di analisi tecnica e valutazione politico-istituzionale sul Piano, votato dall’Assemblea regionale del Partito e costruito insieme al gruppo consiliare regionale.

Su questa linea si è mossa anche la capogruppo regionale Valeria Mancinelli, relatrice di minoranza sul Piano, che ne ha dato una lettura netta: al testo della Giunta manca proprio ciò che l’Europa chiede come priorità, prevenzione, riduzione, qualità della raccolta, e manca il coraggio di realizzare l’impiantistica necessaria per il riciclo. Nel suo intervento più recente, Mancinelli ha descritto il rischio di un Piano guidato da amministratori “prudenti, cauti, abili soprattutto nel non decidere“, un’indecisione che, alla lunga, rischia di scaricarsi proprio sui territori come il nostro, che un pezzo di responsabilità impiantistica lo portano già da anni.

A Corinaldo il Pd ha portato il tema già nel marzo 2025, con la tavola rotonda in Sala Consiliare “Il Piano regionale dei rifiuti: tra economia circolare e termovalorizzatore“, conclusa proprio dall’intervento di Mangialardi. Un percorso proseguito il 3 luglio scorso con l’incontro pubblico “Rifiuti e futuro” a Castelleone di Suasa, promosso dal Pd Valli Misa-Nevola con Mancinelli, Mangialardi e i tecnici del settore: un’iniziativa che ha centrato l’obiettivo di aggiornare la comunità su un tema complesso, tanto da essere ripresa nello stesso formato dal Pd di Senigallia il 27 luglio.

Qual è, dunque, la strada che il Pd indica. Il documento approvato dalla Direzione regionale del partito è chiaro nel denunciare che la scelta sul trattamento finale dei rifiuti non può essere un annuncio, deve essere una decisione completa, sostenuta da un piano economico-finanziario credibile, da una governance definita, da tempi certi, da un impatto tariffario dichiarato e da un equilibrio reale tra i territori. Prima ancora, però, il Piano deve rafforzare le fasi che vengono sistematicamente trascurate: prevenzione, riuso, qualità della raccolta differenziata, impiantistica di riciclo.
È da questa lettura regionale che il Circolo PD di Corinaldo parte per guardare al voto comunale di martedì. Guardiamo alle due mozioni depositate in Consiglio, quella della maggioranza e quella dell’opposizione, con lo stesso metro: quello dell’interesse generale della comunità. Proprio per questo crediamo che il tema meriti un atto condiviso dall’intera assemblea.

Il Partito Democratico continuerà a seguire il percorso del Piano regionale con la stessa attenzione con cui lo ha seguito fino a oggi, portando a Corinaldo, attraverso i propri rappresentanti in Regione, la voce di un territorio che chiede coerenza: equità nella distribuzione degli oneri tra le province, investimenti veri sulla prevenzione e sul riciclo, un ruolo attivo per i nostri impianti nell’economia circolare, un confronto reale con le comunità coinvolte prima di ogni decisione.

Circolo PD di Corinaldo

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