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A Corinaldo il convegno sul recupero dei centri storici

Sabato 21 novembre appuntamento con i risultati d’una ricerca sulla nuova urbanità. Quale futuro?

Locandina del convegno a Corinaldo sui centri storiciIl Comune di Corinaldo presenterà nella mattinata di sabato prossimo, 21 novembre, i risultati dello Studio per il piano del Centro Storico messo a punto dall’Università Politecnica delle Marche, dipartimento di Architettura Rilievo Disegno Urbanistica Storia.
 

Il lavoro è durato un anno impegnando non solo il DARDUS, responsabile scientifico del lavoro, ma anche docenti dell’Università di Bologna e della Università IUAV di Venezia. Il coordinamento è stato a cura del prof. aggregato Giovanni Sergi architetto urbanista del DARDUS.

Questa occasione renderà possibile mettere a confronto le esperienze di alcuni altri Comuni italiani che hanno affrontato il tema della valorizzazione dei loro centri storici attraverso politiche e piani spesso molto diversi tra loro. Si tratta dei Comuni di Serravalle Scrivia AL , Varese Ligure SP, Stradella PV, Montegridolfo RN, del sistema dei centri storici dell’Umbria e il Comune di S.Stefano di Sessanio AQ.

Il dibattito sarà coordinato dal prof. Bertrando Bonfantini del DiAP Politecnico di Milano e redattore della rivista Planum The European Journal of Planning www.planum.net dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.

Dopo il lungo periodo della difesa e del restauro del patrimonio storico e artistico esistente nei centri storici molte amministrazioni comunali italiane hanno dovuto affrontare il problema, probabilmente più articolato, della definizione di politiche capaci di recuperare e valorizzare centri storici restaurati ma spesso marginali rispetto alle parti più vitali della città o del sistema urbano.

Gli studi urbani e regionali hanno da tempo evidenziato anche in Italia un incremento della complessità dei sistemi territoriali che non sono più interpretabili con modelli semplici riconducibili al rapporto centro/periferia o città/campagna.

Oggi percepiamo con chiarezza l’esistenza di una sorta di città continua che si sviluppa non solo lungo le aree costiere e i fondovalle delle Marche ma che in molti casi interessa, per linee e punti di addensamento dell’urbanizzazione, una parte rilevante e crescente della articolata geografia della regione.

A seguito di queste dinamiche un numero crescente di centri storici marchigiani hanno ritrovato però elementi di centralità che hanno posto le condizioni concrete per l’attivazione di politiche di recupero economico e sociale di un patrimonio che correva il pericolo di essere trasformato in un museo o in un resort turistico.

La presenza di un continuo urbanizzato, purtroppo spesso di bassa qualità, realizzato in questi ultimi anni nelle Marche ha evidenziato ed esaltato, per contrasto, il valore degli insediamenti di alta qualità rappresentato dai nostri centri storici. Questi riscuotono ormai l’interesse non solo dei turisti europei o nordamericani ma anche dei gruppi sociali più sensibili ad un modello insediativo di grande valore paesaggistico, ambientale e storico artistico. A differenza delle gated cities nordamericane le città murate dell’Italia Centrale ripropongono e reinterpretano un modello di relazioni sociali di grande valore culturale e civile.

I nostri amministratori più attenti chiedono al mondo della ricerca universitaria e delle professioni un modello di intervento che permetta di recuperare in via definitiva un patrimonio che non è solo storico artistico ed economico ma ancora di più culturale e identitario.

dal Comune di Corinaldowww.corinaldo.it

Redazione Valmisa
Pubblicato Giovedì 19 novembre, 2009 
alle ore 19:04
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