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Alte Marche Creative, nominati i vincitori

Evento al teatro Misa di Arcevia

Teatro Misa
“From Syria: is this a child?” di Miriam Selima Fieno e Nicola Di Chio, e “Legami” della compagnia marchigiana L’Abile Teatro sono i progetti vincitori delle due residenze teatrali di 10 giorni che si terranno tra maggio e giugno presso il Teatro Misa di Arcevia, nell’ambito di “Alte Marche Creative.
 

 
Cuore accogliente dell’Appennino” (Strategia Nazionale delle Aree Interne – SNAI, POR MARCHE FESR 2014/2020).
I progetti sono stati selezionati nell’ambito della ‘Call’ lanciata da Atgtp Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata e AMAT, con il patrocinio del Comune di Arcevia, che invitava compagnie teatrali o singoli artisti di tutta Italia, non finanziati dal MiBACT tramite fondi ordinari FUS, a presentare progetti teatrali di spettacoli dedicati all’infanzia e alla gioventù (da 3 a 14 anni), da sviluppare poi nell’ambito delle due residenze di creazione al ‘Misa’. Grande il successo dell’iniziativa, con 77 candidature pervenute in poche settimane. Le residenze hanno lo scopo di incentivare la presenza degli artisti nel territorio interno della Regione Marche, e mettere l’investimento nella cultura al centro dell’animazione del territorio.
 
“From Syria: is this a child?”, da un’idea di Miriam Selima Fieno e Nicola Di Chio, due tra le più interessanti giovani presenze della drammaturgia contemporanea italiana, è il progetto si è già aggiudicato la Menzione della Giuria Premio Scenario Infanzia 2020. Si tratta di un progetto di teatro documentario (ovvero uno spettacolo che intreccia ai codici teatrali i codici del cinema del reale e la narrazione dal vivo, che utilizza fonti autentiche, si avvale di dispositivi tecnologici come camere in diretta, cellulari e proiezioni, dialogando con il video documentario) che nasce per raccontare, a un pubblico di bambini e ragazzi, cosa significa guerra oggi. Gli stati nel mondo sono più o meno 200, in 30 di questi, oggi, c’è una guerra in corso.
 
Un bambino su cinque, attualmente, vive in una zona di conflitto. Sono 420 milioni in tutto le infanzie rubate. Da sempre la guerra è nemica giurata dei bambini e lascia dentro di loro ferite psicologiche talmente profonde e inguaribili da compromettere gli adulti che diventeranno. “From Syria: is this a child?” prova a rispondere a queste domande con un dialogo multimediale tra teatro, video-documentario e video di animazione che mette a confronto le infanzie vissute e quelle negate di adulti e bambini italiani e siriani.
 
 
 
“Legami”, di e con Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi, è la proposta de L’Abile Teatro, compagnia marchigiana molto conosciuta per i suoi “spettacoli teatrali e di strada muti, tutt’altro che silenziosi”, orientati alle discipline circensi e ai giochi di prestigio. Il racconto che si vuole portare in scena gioca sull’ambivalenza del titolo, cioè la coesistenza di due modi di guardare al legame, da un lato il legame affettive, dall’altra la limitazione alla libertà individuale. Protagonisti sono due gemelli. Entrambi sono alla ricerca di una fioritura personale, solo che per uno crescere significa spezzare il legame che li unisce e seguire la propria strada come individuo, mentre per l’altro significa restare uniti di fronte alla complessità e alle prove della vita. Quando uno dei gemelli decide di partire per un viaggio e l’altro non può fare più niente per fermarlo, la sola opzione che gli resta è quella di partire con lui. L’inizio del viaggio è l’inizio dello spettacolo. Il linguaggio usato per raccontare il viaggio è quello del nuovo circo, attraverso una ricerca fatta sulle possibilità delle corde di canapa. Lo spettacolo non prevede l’uso della parola ma fa unicamente affidamento al mimo e alla clownerie, sfruttando il sempreverde conflitto tra il “Clown Bianco e l’Augusto”.
Per le due residenze, l’Atgtp mette a disposizione degli artisti il teatro Misa di Arcevia per un totale di 10 giorni, un tecnico di supporto, vitto e alloggio per un massimo di 4 persone, un contributo alla produzione di € 2.000, materiale tecnico di base per fonica e illuminotecnica, un tutoraggio a cura di uno tra i più rappresentativi direttori artistici di circuito, festival, o compagnie del settore (uno per progetto). A seconda dell’andamento dell’epidemia, le compagnie residenti potranno incontrare la comunità ed i ragazzi di Arcevia, per presentare la loro poetica, confrontarsi sul percorso artistico della produzione in itinere, riprendere la relazione tra teatro e cittadini, interrotta da più di un anno.
Amat
Pubblicato Martedì 20 aprile, 2021 
alle ore 12:10
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