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Il Corinaldo calcio a 5 è salvo

Cronaca di una stagione indimenticabile

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Corinaldo Calcio
La gente pensa che vincere nello sport sia solo questione di tenuta fisica. Non è così.
 

Dietro la vittoria di un giorno c’è quasi sempre una storia cominciata mesi prima. A volte anni. Una storia che parla di avversità. Di difficoltà superate quotidianamente per rincorrere un sogno o una salvezza, dipende da dove si comincia a leggerla. Ostacoli che hanno a che vedere con gli insuccessi, le delusioni, i risultati che non arrivano, la voglia di mollare tutto. Si inizia a non credere più in se stessi. A non capire più chi siamo e dove andiamo. Per non parlare della stanchezza, dei muscoli e delle ossa che fanno male dopo gli allenamenti più duri. La mente pulsa, brucia pensieri. Un tempo infinito.
 
Diego Vagnini è seduto sugli spalti del palazzetto. È un normale giovedì di ottobre. Manca una settimana all’inizio del campionato nazionale. Diego non parla. Gli chiedo se va tutto bene, mi dice di no, cinque giocatori fondamentali, Campolucci, Micci, Bronzini, Agostinelli, Bacchiocchi, vista la situazione pandemia hanno deciso di non salpare. Così come i fratelli Rotatori, Filippo e Diego, nuovi acquisti dal calcio, hanno deciso che al momento non se la sentono di affrontare il campionato. Poco più in là, in mezzo al campo, Giovanni Mancini sta palleggiando tutto solo in attesa che inizi l’allenamento. Chissà cosa gli sta passando per la testa. Arriva il capitano, Eugenio Balducci, con quel suo sorriso accogliente “tranquilli che ce la facciamo”, anche se è una maschera quella che indossa. È una situazione surreale, c’è una pandemia che continua a dilagare mentre noi siamo costretti a giocare. La nave sulla quale stiamo per salpare sta già imbarcando acqua.
 
Mister Francesco Ferri, ottimista di natura, è preoccupato. Sarà lui mister “nonsimollauncazzo!”, prima di ogni altro e in tempi non sospetti, a trasudare speranze ed energia. In campo, pronti ad allenarsi, ignari, arrivano i ragazzi dell’Under 19. Saranno loro, insieme a pochi altri rimasti, ad essere gettati fin da subito nella mischia. Perlini Christian (1999), Ceccarelli (2002), Vagnini (1997), Bacchiocchi Davide (2000), Mancini (1995), Perlini Andrea (2002), Pettinari (2002), Fedeli (2002), Biondi(2001), Rigamonti (2001), Balducci (1985), questi i nomi sulla distinta della prima gara stagionale, il 17 ottobre 2020, con il Recanati. Perdiamo 1-9. La terza giornata arriva la prima vittoria con il Potenza Picena (4-3). A rinforzare la squadra Agostinelli (per due gare poi deciderà di abbandonare definitivamente), Fabbroni e direttamente dal calcio Maurice Mendy (per tutti Momo), mai giocato a futsal. Con l’Etabeta, a Fano, arrivano altri due rinforzi, Nespola e Bucci. Pareggiamo con il gol del capitano negli ultimi secondi (2-2). Il campionato si ferma per un mese. Troppi casi positivi. Troppa incoerenza di una Divisione che non vuole né sentire né vedere. Il 12 dicembre un altro buon punto casalingo con la Ternana (1-1). Mendy per problemi di lavoro è costretto a lasciare la squadra ma, nella partita successiva c’è il ritorno dei fratelli Rotatori. Il giorno dell’Epifania vinciamo in casa con il Cagli (6-3). Il 16 gennaio 2021, prima giornata di ritorno, il vento è cambiato. Torniamo dalla trasferta di Recanati (quel Recanati che ci aveva segnato 9 gol la prima giornata) con un’altra sconfitta (4-3), ma il divario s’è ridotto, l’orgoglio ha ricominciato a pulsare forte. Il 23 gennaio, nella gara interna con il Cus Ancona, già capolista, non c’è Diego Rotatori (operatosi alla caviglia), ma tornano in squadra, dopo quasi un anno, Sorcinelli e Manuel Rotatori. Perdiamo immeritatamente per 4-5. È il 6 febbraio 2021. Nella sfida (persa 5-7) con l’Etabeta, Mancini veste per la duecentesima volta la maglia del Corinaldo Calcio a 5. Inizia una nuova settimana e, durante l’allenamento del giovedì, prima della sfida con il Montesicuro Trecolli (dove il diciottenne Manuel Rotatori segnerà il suo primo gol in assoluto in serie B), Diego Vagnini si rompe il crociato sinistro (qualche anno fa era toccato all’altro). Piove sul bagnato. Martedì 16 febbraio è la giornata del debutto di Niccolò Rossi, anche lui calciatore, con alle spalle una stagione di futsal nell’Italservice Pesaro. In casa del Potenza Picena pareggiamo (3-3). Rossi terminerà il campionato con dieci presenze e ventuno gol. Domenica 21 febbraio inizia l’Under 19 e alcuni giocatori saranno in campo sia sabato che domenica, nei recuperi infrasettimanali e negli allenamenti, c’è un tour de force che li attende.
 
Con il Russi, in casa, il Corinaldo gioca una delle sue più belle partite stagionali. Vinciamo (9-6 poker di Rossi, tripletta di Nespola, Mancini e Balducci). Con il Russi, dopo due mesi di assenza, ritorna Mendy. È martedì 23 febbraio. Christian Perlini, il nostro portiere titolare e Nespola (nove presenze e nove gol) risultano positivi al Covid. Per loro la stagione finisce lì. Perdiamo con l’Ascoli, a nostro avviso la formazione più forte del campionato; una formazione che, in casa, in quel campo così grande, con la squadra al completo, non ti lascia scampo (infatti in casa perde punti solamente due volte: il 31 ottobre con il Cus Ancona e l’ultima giornata con il Cagli). Perdiamo 7-3. Ma non era quella la sfida dalla quale raccogliere punti. Manuel Rotatori è positivo, quasi un mese a casa. È il 20 marzo. Quattro sconfitte consecutive. Iniziamo con la Ternana (4-3), una trasferta che però regala il rientro in campo in una partita ufficiale dopo due stagioni di assenza di Riccardo Ventura (negli ultimi due anni, due operazioni allo stesso crociato destro). Arrivano le sonore batoste dal Futsal Cesena (2-6 a Corinaldo, 8-0 a Cesena). Ma a Cesena, circondati da un buio pesto, c’è una luce che brilla: Martino Piccioni, classe 2005, fa il suo debutto tra i pali nella serie nazionale. Poi arriva Cagli. La gara che sembra essere il crocevia di stagione. Perdiamo (6-5). Dominiamo la gara ma perdiamo alla distanza. Ci trasformiamo in sprinter quando invece sarebbe bastato mantenere il passo dei maratoneti. Ci crollano tutte quelle poche certezze ricostruite nel tempo, a fatica. Siamo a terra. Più che doloranti. Un soffio ci porterebbe via. Ora siamo impotenti e frustrati, non dipende più solo da noi. Ma si sa, se la frustrazione è quella giusta, può diventare motivazione vibrante e aggressività illuminante.
 
La meta è ancora lì. Coerenti e audaci andiamo a prenderci la vittoria con l’Ascoli (11-6) in una delle sfide più emozionanti nella storia del Corinaldo Calcio a 5. Poi tocca al Faventia (8-2). Decidiamo noi chi essere. “Respirate e divertitevi”. Il Corinaldo è salvo.
 
Quando la vita rovescia la barca, alcuni affogano, altri lottano strenuamente per risalirvi sopra, facendo prima forza su se stessi per poi trasmetterla a chi li circonda. Quelle persone, alla fine, riescono a condurre la barca in porto. Resilienti e fieri.
 
Capitan Eugenio Balducci, Giovanni Mancini, Diego Vagnini, Christian Perlini, Lorenzo Ceccarelli, Martino Piccioni, Marco Fabbroni, Maurice Mendy, Niccolò Rossi, Nicola Bucci, Paolo Nespola, Filippo e Diego Rotatori, Alex Sorcinelli, Riccardo Ventura, Marco Pettinari, Francesco Fedeli, Manuel Rotatori, Davide Jacchetti, Michele Rigamonti, Andrea Perlini, Davide Bacchiocchi. Mister Francesco Ferri, Tommaso Tonelli, Andrea Mazzanti, Marco Coppari, Andrea Belardinelli, Alice Mazzarini, Giacomo Anibaldi Ranco, Andrea Antonelli, David Cecchini, Francesco Rugini. Grazie.
 
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