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Arcevia: il noto fotoreporter Giuseppe Chiucchiù in soccorso degli alluvionati

"Mi sono messo in viaggio per dare il mio aiuto. E in punta di piedi, ho cercato di immortalare emozioni e condividere umanità"

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Giovane coppia di volontari dopo l'alluvione - Foto di Giuseppe Chiucchiù

Giuseppe Chiucchiù, residente per molti anni a Serra de’ Conti, da un paio di anni si è trasferito a Castiglioni di Arcevia aprendo l’Atellerphos punto di riferimento e di incontro per molti appassionati della fotografia.

Giuseppe Chiucchiù oltre che essere un grande fotoreporter, in occasione dell’alluvione che ha colpito il territorio di Senigallia e molti dei Comuni vicini, si è dimostrato una persona solidale ed attiva verso quest popolazioni. Cortesemente ci ha raccontato parte della vicenda da lui vissuta.

“Alle prime luci dell’alba, ho caricato la macchina di pale, scope e attrezzi con cui mi diletto a fare lavori domestici e mi sono messo in viaggio per dare il mio aiuto”.

“Nello specifico ho ripristinato l’impianto elettrico di alcuni vicini dei miei amici, abbiamo aiutato un anziano obeso che non riusciva ad uscire dalla sua abitazione, con i secchi abbiamo cercato di svuotare scantinati allagati e case piene di detriti”

“Dopo i primi giorni di lavoro infaticabile, mi sono ricordato di aver portato con me la mia fida macchina fotografica e, concedendomi piccole pause da pale e rastrelli, ho iniziato a posare il suo obbiettivo su luoghi e persone devastate dal dolore. Certamente che la mia priorità è stata quella di aiutare il più possibile, ma, stando a stretto contatto con questa gente, si è creato un rapporto empatico tale che, in punta di piedi, ho cercato di immortalare le loro emozioni”.

“Con una giovane coppia di volontari mi sono fermato a chiacchierare qualche minuto mentre trasportavamo detriti nelle carriole. Quando li ho visti procedere mano nella mano, in mezzo allo sfacelo, con gli indumenti ricoperti di fango, ho sentito il bisogno di condividere quella grande umanità.

Un amico.

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