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Non solo termovalorizzatore: mozione di Corinaldo Guardare Oltre su Piano Rifiuti

La capogruppo Lorenza Paolini: "Auspichiamo una posizione unitaria dell'intero Consiglio Comunale"

Lorenza Paolini

Termovalorizzatore, ampliamento della discarica, autosufficienza provinciale dell’impianto, conferimento di rifiuti da altre province. Questi i temi affrontati dalla lista civica che esprime il governo cittadino che in queste ore ha depositato una mozione dedicata al nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che sarà discussa nel Consiglio Comunale del 28 luglio.

“L’obiettivo – spiega la capogruppo Lorenza Paoliniè quello di consentire all’assemblea cittadina di esprimere una posizione chiara e condivisa su un tema che non è destinato ad incidere solamente sul futuro di Corinaldo ma anche dell’intera Vallata del Misa e Nevola”.

La gestione dei rifiuti rappresenta infatti una delle scelte strategiche più importanti che la Regione Marche sarà chiamata ad assumere nei prossimi anni. Il Piano regionale affronta contemporaneamente numerosi aspetti: il rafforzamento dell’economia circolare, l’aumento della raccolta differenziata e del recupero di materia, il completamento della rete impiantistica, la riorganizzazione della governance attraverso l’Ambito unico regionale, il raggiungimento dell’autosufficienza del sistema e la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

Un documento che non si limita a ribadire con fermezza la contrarietà alla realizzazione di un termovalorizzatore nel territorio comunale ma che affronta tutte le questioni che il Piano pone direttamente in relazione al territorio di Corinaldo.

“In primo luogo andiamo ad analizzare il futuro della discarica provinciale di Corinaldo-Castelleone di Suasa, che lo stesso Piano Regionale individua come infrastruttura strategica prevedendone l’ampliamento attraverso il terzo lotto, con una capacità complessiva di circa 1 milione e 196 mila metri cubi, ritenuta necessaria per garantire, nella fase transitoria, l’autosufficienza impiantistica della Provincia di Ancona. Si tratta di una previsione che non può essere ignorata nel dibattito consiliare. Allo stesso modo riteniamo indispensabile affrontare il tema dell’autosufficienza provinciale, principio cardine della pianificazione regionale. Se Corinaldo continua ad essere individuato quale sito strategico per garantire tale autosufficienza, è altrettanto doveroso che questo contributo venga riconosciuto quando si discuterà della distribuzione equilibrata degli ulteriori impianti previsti dal Piano, nel rispetto del principio di equità territoriale”. Sul tavolo della discussione il tema dei conferimenti di rifiuti provenienti da altre province, argomento che proprio negli ultimi giorni è stato al centro del dibattito pubblico. “L’accordo con la Provincia di Macerata ha una scadenza e il Comune di Corinaldo ha il diritto di chiedere che eventuali future esigenze non comportino automaticamente un ulteriore aggravio del carico ambientale già sostenuto dal nostro territorio”. Guardare Oltre sottolinea di aver preso atto che anche il gruppo consiliare di minoranza Voce Comune abbia depositato una propria mozione sul medesimo argomento.

“Le due proposte presentano significativi elementi di convergenza. Entrambe esprimono la contrarietà alla localizzazione del termovalorizzatore a Corinaldo, richiamano i principi dell’economia circolare, della prevenzione, del riciclo e del recupero di materia, ribadiscono il principio di equità territoriale e la necessità di tutelare la vocazione ambientale, agricola, paesaggistica e turistica del nostro territorio”. Non mancano però le differenze individuate nell’impostazione. “La mozione di Voce Comune concentra la propria attenzione principalmente sulla richiesta di eliminare dal Piano Regionale la previsione del termovalorizzatore. La mozione di Guardare Oltre, invece, affronta l’intero quadro delle questioni che il Piano pone per Corinaldo: il futuro della discarica provinciale e del suo ampliamento, l’autosufficienza impiantistica della Provincia di Ancona, il principio di equità territoriale, il futuro dei conferimenti da altri territori, il nuovo Ambito unico regionale e il coinvolgimento delle amministrazioni locali nelle decisioni che riguardano direttamente il territorio”. L’auspicio che vi sia convergenza sui punti che uniscano.

“Le diverse visioni sulle politiche regionali in materia di gestione dei rifiuti troveranno il loro naturale confronto in Consiglio regionale – conclude Lorenza Paolinidove ciascuna forza politica porterà le proprie proposte. Nel Consiglio Comunale di Corinaldo, invece, il nostro dovere deve essere innanzitutto quello di difendere gli interessi della nostra comunità. ecco perché auspichiamo che il dibattito consiliare possa rappresentare un’occasione di confronto costruttivo e portare, se possibile, ad una sintesi tra le due mozioni, valorizzando i numerosi punti di convergenza già esistenti”.

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