Al via la XXXI Scuola Estiva di Storia di Arcevia
Dal 26 al 28 agosto 2026 affronterà la tematica: "Storia interdisciplinare e cultura digitale per la cittadinanza"

Prenderà il via mercoledì 26 agosto la XXXII edizione della Scuola Estiva di Storia di Arcevia, diventato negli anni uno dei corsi per docenti più longevo d’Italia per le qualità umane, relazionali, professionali dell’ideatore e direttore scientifico prof. Ivo Mattozzi e la competenza e duttilità dei docenti dell’Associazione Clio ‘92; la solidità e le capacità dell’Istituto comprensivo di Arcevia, sia coi Dirigenti che si sono susseguiti nel tempo, sia con il lavoro della Segreteria e del gruppo docente; avere un Centro Audiovisivo distrettuale (CAD) all’avanguardia nell’utilizzo delle tecnologie; il contributo fondamentale dell’Amministrazione comunale di Arcevia, che ha sempre creduto nel progetto, e infine la bellezza e la stratificazione culturale del territorio in cui si svolge la SEA, che si lega all’anima dei corsisti in modo evidente.
Molto interessante anche la tematica del corso di quest’anno: “Storia interdisciplinare e cultura digitale per la cittadinanza”.
Non poteva esserci scelta migliore, considerati i difficili e preoccupanti tempi sullo stato di salute delle democrazie in una società sempre più digitalizzata.
La trasformazione digitale non sta semplicemente introducendo nuovi strumenti nella didattica della storia: sta ridefinendo le modalità di accesso alle fonti, i processi di costruzione della conoscenza e il rapporto stesso tra passato e presente. In questo scenario, l’intelligenza artificiale rappresenta al tempo stesso una straordinaria opportunità e una sfida educativa senza precedenti. L’interdisciplinarità, la cultura digitale, l’analisi critica delle fonti, l’analisi dei testi storici, le pratiche collaborative e l’educazione alla cittadinanza emergono come dimensioni inseparabili di una nuova alfabetizzazione storica.
La storia diventa così un laboratorio privilegiato per comprendere i meccanismi della mediazione algoritmica, per sviluppare il pensiero critico e per formare cittadini capaci di orientarsi tra informazioni, narrazioni e dati.
Le attività proposte nelle giornate di lavoro previste dal Programma (dalle applicazioni dell’IA ai laboratori sulle fonti, da Wikipedia alle pratiche di debate e cittadinanza digitale) mostreranno come l’insegnamento della storia possa contribuire in modo decisivo alla costruzione di competenze indispensabili per il XXI secolo.
Come ogni anno la Scuola Estiva di Storia rappresenta anche la possibilità, per tutti i partecipanti, di godere dell’ospitalità di Arcevia, allietata dai beni culturali e ambientali. Quest’anno i corsisti e tutta la cittadinanza potranno assistere allo spettacolo teatrale “Viandanti dell’Appennino”, narrazioni, musiche e canzoni tra montagne e mare, a cura dei Cantieri mobili di storia con il gruppo musicale Sambene.
Così Arcevia si conferma come luogo d’incontro dove si sperimenta un nuovo modo di vedere la storia da insegnare e da vivere.
Da Cristina Carelli, referente della SEA.




















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