Valmisa
Versione ottimizzata per la stampa
BCC Fano - Banca di Credito Cooperativo di Fano - I vantaggi di essere socio

Classificazione Comuni montani: “Per Arcevia e molti altri Enti la partita è ancora aperta”

All'ordine del giorno nel prossimo Consiglio Comunale iniziative a tutela dei territori montani e contrasto ai nuovi criteri

Marisa Abbondanzieri

Il Consiglio Comunale di Arcevia, discuterà nella seduta del 21 luglio, un ordine del giorno su iniziative a tutela dei territori montani e contrasto ai nuovi criteri di classificazione della “Legge Calderoli” (Dpcm di attuazione dell’articolo 2 della legge 12 settembre 2025, n. 131) partendo da questi contenuti.

L’art. 2 della legge n. 131/2025 introduce una profonda revisione dei parametri storici della “montanità”, delegando la concreta mappatura a un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) da adottarsi previa intesa in Conferenza Unificata.

In particolare, l’art. 2 della norma introduce un meccanismo procedurale che distingue sostanzialmente due sotto-classificazioni all’interno dei territori montani: i comuni montani che beneficiano delle misure di sostegno previste dalla legge tra cui specifici incentivi e agevolazioni e quelli che, pur mantenendo formalmente lo status, ne restano privi. Tale formulazione determina una triplice e iniqua differenziazione tra comuni in condizioni di oggettiva fragilità:

1. I Comuni totalmente esclusi dall’elenco, che perdono ogni riconoscimento e tutela;

2. I Comuni riconosciuti come montani, ma nei quali NON si applicheranno le misure di sostegno previste dalla legge tra cui incentivi economici;

3. I Comuni montani in cui si applicheranno pienamente le misure di sostegno;

L’iter procedurale prevede che, a seguito dell’entrata in vigore del Dpcm di cui all’articolo 2, comma 1 della legge 131/2025 che definisce l’elenco dei comuni montani, scatti una fase transitoria ed estremamente stringente nella quale il Governo, entro 90 giorni, è tenuto a redigere un successivo e definitivo elenco per stabilire le quote di esclusione e i dettagli applicativi per ciascuna delle suddette categorie.

Nella riunione del 18 febbraio 2026 il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Calderoli, ha autorizzato l’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente il “Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani” che contiene il nuovo schema di elenco che esclude centinaia di realtà territoriali storicamente riconosciute, riducendo drasticamente il numero dei Comuni montani italiani da 4.061 a 715.

La procedura e i criteri adottati in base alla legge prendono in esame esclusivamente parametri quali l’altimetria e la pendenza media del territorio.

Circa la metà della esigua dotazione economica complessiva del Fondo nazionale per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), già del tutto insufficiente ed inadeguata a coprire i reali fabbisogni e le storiche carenze strutturali dei territori montani italiani, verrà sottratto agli enti territoriali e utilizzato per la copertura delle misure di carattere nazionale previste della legge 131/2025.

Contro questo impianto normativo si è sollevata una vastissima mobilitazione istituzionale, che ha visto centinaia di Comuni presentare formale ricorso al TAR per chiederne l’annullamento a causa dei criteri sproporzionati e penalizzanti.

Lo scorso 13 maggio, decine di Sindaci provenienti da tutta Italia si sono presentati e riuniti presso la Camera dei Deputati per protestare formalmente contro una riforma che rischia di desertificare economicamente centinaia di comuni.

Anche l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) avevano chiesto esplicitamente al Governo di soprassedere dalla firma del decreto in sede di Conferenza Unificata lo scorso 11 giugno, al fine di riaprire il confronto istituzionale.

Nonostante la netta contrarietà dei territori e dei rappresentanti locali, sulla Gazzetta Ufficiale del 7 luglio 2026 è stato infine pubblicato il DPCM dell’11 maggio 2026 che conferma integralmente il taglio dei Comuni e lo rende efficace.

 

In sostanza dall’entrata in vigore del provvedimento prevista a decorrere dal 22 luglio, ai territori esclusi o privati dei benefici non si applicheranno più alcune delle storiche norme di tutela e sostegno socio-economico introdotte dalla legge 31 gennaio 1994 n. 97 tra cui:

le agevolazioni sulle accise per i mini-impianti di riscaldamento e i servizi energetici locali, di cui all’articolo 10, che determinerà un immediato aumento dei costi per cittadini e imprese montane;

la decontribuzione sul lavoro agricolo per le zone svantaggiate, di cui all’articolo 18, che creerà gravi difficoltà alle aziende del comparto e le misure sugli affidamenti di cui all’articolo 17, comma 2;

la cessazione delle deroghe previste dal D.P.R. 81/2009 sui parametri minimi di alunni per la formazione delle classi comporterà il rischio concreto di accorpamenti e chiusure di plessi scolastici nei territori esclusi dai benefici;

 

E’ a  partire da questi aspetti, che ricadono direttamente sui cittadini, che esprimiamo la più totale contrarietà a un provvedimento che colpisce centinaia di Comuni che si trovano in condizioni di fragilità economica e sociale, aumentando ancora di più le disparità territoriali nel nostro Paese.

Per questo, insieme a molti altri Comuni italiani, abbiamo da tempo impugnato formalmente il DPCM dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) competente, attivando ogni azione legale idonea a tutelare i diritti del Comune e dei propri cittadini contro l’esclusione dai benefici e dalle tutele previste dalla legge 97/94.

E ci siamo attivarti in tutte le sedi per sostenere una piattaforma di coordinamento che blocchi la successiva fase di definizione del dpcm di cui all’articolo 2, comma 2 della legge 131/2025. Vogliamo tutti insieme, considerare la partita ancora aperta.

Marisa Abbondanzieri
Sindaca di Arcevia

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Valmisa.com e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!