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Discarica di San Vincenzo, il sindaco di Corinaldo rassicura: “Nessun problema”

Cede una porzione di argine: "Area non ancora collaudata". Poi sui costi della tari: "aggravio del pretrattamento incide sulla tari"

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La discarica di Corinaldo, nella zona di San Vincenzo

In questi giorni, in particolar modo attraverso la stampa locale, si è tornato a parlare delle questioni riguardanti la gestione del ciclo dei rifiuti e, contestualmente, dei lavori di ampliamento dell’impianto di smaltimento di San Vincenzo.

È giusto che si apra un dibattito, anche pubblico, su queste tematiche a patto che si parli (e si scriva) con precisione ed onestà intellettuale. Il tema è importante e non può, come accaduto anche oltre i confini corinaldesi, essere affrontato con superficialità: errori grossolani e disinformazione di fondo generano solo confusione.

Matteo PrincipiNel corso degli ultimi anni, proprio per evitare questo approccio semplicistico e sbagliato alla questione rifiuti, l’Amministrazione comunale si è adoperata in tantissimi modi per coinvolgere, informare e spiegare, passo dopo passo, tutti i progetti in essere. Si ricordano solamente gli incontri pubblici già ad ottobre 2013, quelli specifici presso la località San Vincenzo nell’ottobre 2014, un intero numero del periodico di informazione comunale dedicato all’ambiente e ai rifiuti agli inizi del 2015 e, non ultima, la Settimana dell’Ambiente dello scorso novembre 2016, ove si è parlato di questo tema sotto i più svariati aspetti. E, soprattutto, l’argomento è stato affrontato dallo stesso Consiglio Comunale.

Entrando nel merito della questione relativa al nuovo argine della discarica, la discussione è stata affrontata e approfondita durante la seduta consiliare dello scorso 31 gennaio, dalla quale è scaturita una risposta chiara ai legittimi quesiti posti da alcuni consiglieri.

Il progetto di ampliamento della discarica di Corinaldo, nella zona di San VincenzoNon sussiste, in primo luogo, alcuna problematica o criticità di carattere ambientale; il fenomeno rilevato consistente nel cedimento di una circoscritta parte dell’argine in fase di costruzione, è infatti relativo ad un’opera pubblica in fase di realizzazione e non ancora resa funzionale, quindi non ancora predisposta per l’abbancamento di rifiuti. La problematica non rileva sotto il profilo ambientale in quanto trattasi di un’opera pubblica ancora in fase di esecuzione non ancora collaudata funzionalmente e che, fin dalla sua insorgenza, è stata affronta con tempestività e responsabilità da parte di tutti i soggetti interessati all’esecuzione dell’opera D.L. , Impresa, collaudatore, Rup, ecc.

I costi evidenziati anche in Consiglio Comunale rientrano nel quadro economico dell’intero progetto già finanziato, in assenza di maggiorazione della spesa a carico del bilancio comunale, e si riferiscono ad indagini dettagliate sulla situazione geologica delle opere realizzate e, in particolar modo, all’inserimento di sistemi di monitoraggio, in aggiunta a quelli già previsti dalle varie autorizzazioni, che rispondono al pubblico interesse, tutelato dall’Ente, volto a garantire la gestione del sito in condizioni di assoluta sicurezza.

In merito alla continuità dell’impianto di smaltimento, come noto, l’intero progetto è stato previsto fin dall’origine per stralci funzionali e, di conseguenza, l’apporto continuativo dei rifiuti in discarica non è mai stato in discussione.

Il progetto di ampliamento della discarica di Corinaldo, nella zona di San VincenzoInfine, una doverosa precisazione sulla Tari. La tassa rifiuti finanzia i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e la normativa prevede che le tariffe debbano essere calcolate in modo tale da coprire integralmente i costi di investimento e di esercizio.

Il nostro Piano Finanziario 2017 ha visto un aumento complessivo dei costi di gestione rifiuti di quasi 22.000 Euro (non 40.000) che portano ad un aumento del 2,9%, in media, della tariffa pagata dai cittadini. Quest’aumento è dovuto all’aggravio dei costi per il pretrattamento e per la raccolta differenziata. Tali sono i fatti concludenti: a nulla rileva la paventata commissione fra la gestione di un’opera pubblica con la conduzione di un servizio ai cittadini.

In conclusione, che il dibattito e la discussione sul tema dei rifiuti e sul ciclo di smaltimento possa trovare già da oggi e in futuro nuovi momenti di confronto e di dialogo, è una prospettiva che come Sindaco ho sempre sostenuto e sosterrò ancora. Le porte del Comune di Corinaldo sono sempre aperte al dialogo, in particolar modo su un tema così delicato, a patto che ci si confronti su una base comune e veritiera.

 

Il Sindaco
Matteo Principi

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