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Aggregazioni intercomunali, ne discutono i Comuni aderenti al Cogesco

Nel corso dell'ultima assemblea, presieduta da Andrea Bomprezzi, emerse nuove opportunità per la gestione dei servizi

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Andrea Bomprezzi

Le novità legislative introdotte con la Legge di Stabilità e con il c.d. decreto Milleproroghe (rinvio delle scadenze per le Unioni, incentivi ai Comuni per le Unioni e Fusioni, norme sul personale, ecc.), già attese da tempo dalle amministrazioni comunali e oggetto di specifiche richieste formulate dall’Anci all’Assemblea di Torino, in cui hanno avuto un ruolo importante i Sindaci della nostra Regione, aprono nuove prospettive per le aggregazioni intercomunali.


Questi argomenti sono stati discussi su proposta del Sindaco Maurizio Mangialardi in occasione dell’Assemblea del Cogesco, che raggruppa tutte le Amministrazioni delle Valli Misa e Nevola, cui hanno partecipato i Sindaci Maurizio Mangialardi, Carlo Manfredi, Matteo Principi, Luca Memè, Raniero Serrani, Fausto Conigli, Andrea Storoni e Arduino Tassi, presieduti dal Sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi, i quali hanno dato mandato al direttore Maurizio Mandolini ed ai segretari comunali dei Comuni di elaborare una proposta, entro gennaio 2016 (quindi in tempi stretti), per un’aggregazione dei servizi associati attraverso l’”Unione dei Comuni”.

Le motivazioni sono molteplici: si parte da esperienze già avviate negli anni ’70 e ’80 (associazione Valli Misa e Nevola, poi lo stesso Consorzio Cogesco), dalle collaborazioni in atto (conferenza dei Sindaci, convenzione per il settore sociale), dai limiti e dalla rigidità della normativa attuale in materia di collaborazioni intercomunali (unioni e convenzioni) e dalle nuove sfide per il rilancio dello sviluppo, nei settori del turismo, dell’agricoltura, dell’innovazione e del risparmio energetico.

La prospettiva di aggregazione di tutti i Comuni, da Arcevia a Senigallia, costituisce per questo territorio una novità di grande rilievo a livello regionale, sia sul piano politico-istituzionale che socio-economico: una massa critica di quasi 80.000 abitanti e oltre 500 dipendenti comunali, maggiori possibilità di accedere ai fondi comunitari (che privilegiano le aggregazioni), un cammino verso il superamento della frammentazione (di iniziative e di risorse).

Una collaborazione politica e amministrativa che avrà uno sviluppo graduale, in stretta collaborazione con le forze economiche e sociali del territorio.

 

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